"C'era
una volta, o magari due, un paradiso terrestre che si chiamava
Pepelandia… Pepelandia era il regno dell'amore, o "love"…
come dicono gli anglosassoni… Pepelandia si trovava a 20.000
leghe sotto il mare…"
In bilico tra il pop dei primi album e la nascita della corrente
psichedelica, i Beatles, ovvero Paul, scrive una canzoncina destinata
anch'essa come le altre canzoni della "ditta" Lennon-McCartney
a rimanere nella storia. Come già accaduto per la memorabile
"Yesterday", l'idea di "Yellow Submarine"
nasce di getto, mentre il nostro Macca è disteso sul letto
a pensare, e gli viene in mente "un'idea strana", come
lui stesso racconta. Dato il testo (in cui hanno collaborato anche
Lennon e Donovan) e la semplice melodia, McCartney pensa la sua
nuova "creatura" come una canzoncina per bambini, e
in effetti "Yellow Submarine" lo è. Visto che
a lo "zio" Ringo piacciono molto i bambini e con loro
è molto giocherellone, Paul non ci pensa due volte a far
cantare il nuovo pezzo a Starr, così dando alla canzone
quella tipica vena "humour" che la voce del batterista
consente. |