Il 1963 è
l’anno decisivo: le loro tournée in
patria con Tommy Roe e Chris Montez e poi quelle
con Gerry and the Pacemaker e con Roy Orbison registrano
tutto esaurito, cosi come quella in Svezia e contribuiscono
a mandare in classifica splendidi singoli come From
me to you (pubblicato l’11 aprile),She loves
you (pubblicato il 23 agosto) e I want to hold your
hand (pubblicato il 29 novembre). L’anno si
conclude poi con la partecipazione a uno spettacolo
di varietà in onore della regina: la "beatlemania"
è definitivamente esplosa e il gruppo può
permettersi di tutto, anche di dire, come ha fatto
John Lennon proprio durante il concerto in onore
della regina: "Quelli che occupano i posti
economici applaudano, il resto di voi può
far tintinnare i gioielli." Dopo un favoloso
1963 i Beatles decidono di "attaccare"
gli Stati Uniti, con il desiderio di ripetere i
trionfi europei. L’immaginazione in questo
caso, viene superata dalla realtà: una vera
isteria di massa accoglie il gruppo inglese ai concerti
al "Coliseum" di Washington e alla "Carnegie
Hall" di New York, dopo la partecipazione al
prestigioso show televisivo di Ed Sullivan. I successi
pubblicati in quest’anno sono tanti: Can’t
buy me love e I feel fine in testa, oltre agli album
Beatles for sale e A hard day’s night. Proprio
"A hard day’s night" è anche
il titolo del primo film girato dai Beatles, un
passo decisivo per allargare il raggio d’azione
del gruppo nel mondo dello spettacolo.
Il bis nel mondo della celluloide avviene l’anno
successivo con "Help", subito dopo un
memorabile concerto americano allo Shea Stadium.
Dall’America all’Europa, ormai l’esercito
dei fans dei Beatles ha ingrossato le file e il
1965 e il 1966 vedono la pubblicazione di altri
brani storici come Ticket to ride, Day tripper,
Paperback writer, Rain, Eleonor Rigby e Yellow submarine,
a fianco ad album altrettanto essenziali come Rubber
soul e Revolver. continua>>>