Le
personalità dei tre sono abbastanza differenziate,
anche se com'è naturale alcuni elementi propendono
maggiormente alla trasgressione mentre altri si dimostrano
più equilibrati; com'è il caso di Paul,
dedito fin da subito alla composizione di quel tipo di
canzone lirico-struggente che diventerà una sua
caratteristica inconfondibile. Inoltre, da serio musicista
qual è, non dimentica il puro aspetto tecnico-strumentale
della musica, tanto che ben presto diventa, da semplice
bassista, un vero e proprio polistrumentista, cimentandosi
anche con la chitarra e un po' con le tastiere. Questo
fa si che un altro punto forte del musicista McCarteny
sia l'arrangiamento.
Dei quattro, poi, Paul è indubbiamente il più
"angelico", quello insomma che piace alle mamme
e alle ragazzine di buona famiglia. E' lui che tiene i
rapporti con la stampa, che si occupa delle pubbliche
relazioni e dei fan, in contrasto con l'immagine logora
e usurata che vorrebbe il genio sempre incompreso e "maledetto".
Inutile dire che quella è l'epoca in cui anche
l'altro genio del quartetto, John Lennon, firma le sue
canzoni più memorabili; molti dei brani più
memorabili degli "scarafaggi" (questo è
il significato di beatles in italiano), sono in realtà
firmati da entrambi. Sono pezzi in cui ancora oggi i fan
discutono su a chi si debba l'apporto decisivo: se a Paul
o a John.
La verità sta nel mezzo, nel senso che entrambi
erano enormi talenti, i quali lo hanno fortunatamente
profuso a piene mani per la gloria sempiterna dei Beatles.
Tuttavia, non va dimenticato che il maggior album del
quartetto inglese, l'album che è stato considerato
la più grande opera rock mai scritta, "Sgt
Pepper", è in gran parte opera di Paul. In
mezzo a tutto questo, comunque, una parola va spesa anche
per George Harrison, talento niente affatto disprezzabile
e che anzi meriterebbe anch'esso l'appellativo di "genio".
La carriera dei Beatles è stata quello che è
stata ed è inutile ripercorrere qui i fasti della
più grande band mai esistita. Va qui però
ricordato che, durante la parabola discendente, è
merito di McCartney se andarono in porto quei progetti
pensati per cercare di risollevare le sorti del gruppo;
come ad esempio il film "Magical Mistery Tour"
o come il documentario "verità" "Let
It Be". Inoltre, va sicuramente ricordata l'insistenza
di Paul perché la band ricominciasse ad esibirsi
dal vivo. Ma la fine dei Beatles era vicina e nessuno
poté farci niente.
Il 12 marzo 1969, infatti, Paul sposa Linda Eastman e
cambia registro alla propria vita. Come beatle, offre
ai fans un'ultima grande prova nell'album "Abbey
Road" (appunto del 1969) ma nel dicembre dello stesso
anno annuncia il suo abbandono del gruppo. Pochi mesi
dopo i Beatles cessano di esistere.
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McCartney,
sempre affiancato dalla fedele Linda, inizia una nuova
carriera, alternando prove solistiche di buona qualità
a colonne sonore e collaborazioni con altri musicisti.
La più duratura è quella che lo vede attorniato
dai Wings, gruppo da lui voluto nel 1971 e che di fatto,
anche a detta dei critici, non sarà mai molto più
di una semplice emanazione del genietto inglese. Ad ogni
modo, la sua carriera è un susseguirsi di successi,
fra premi, dischi d'oro e record di vendite: nel 1981,
anche l'esperienza con i Wings si conclude.
Negli anni '80 McCarney continua la sua serie fortunata
duettando con star come Stevie Wonder o Michael Jackson,
e riappare dal vivo, dopo diversi anni, a cantare "Let
it Be" nel gran finale del Live Aid di Bob Geldof
(Londra, 1985). Ma il vero ritorno "on stage"
avverrà nel 1989, con un tour mondiale che per
quasi un anno lo mostrerà in forma smagliante assieme
a musicisti di ottimo calibro. Per la prima volta dopo
lo scioglimento, Mc Cartney esegue dal vivo alcune delle
canzoni più celebrate dei Beatles.
Nel 1993, nuovo tour mondiale, poi la sorpresa: Paul,
George e Ringo si riuniscono in studio nel 1995 per lavorare
su due canzoni lasciate in sospeso da John, "Free
as a Bird" e "Real Love", due nuove "Beatles
song" dopo 25 anni. I vecchi compagni lavorano ancora
con lui all'uscita della monumentale "Beatles Antology"
e sono al suo fianco, nel 1988, in una ben più
triste occasione: la cerimonia funebre per Linda Mc Cartney,
che lascia Paul vedovo dopo vent'anni di matrimonio. Dopo
questo duro colpo, l'ex-beatle intensifica le iniziative
a favore delle associazioni animaliste e per la diffusione
della cultura vegetariana.
Nel 2002 è uscito il suo album nuovo ed ha intrapreso
un ennesimo, clamoroso tour in giro per il mondo, culminato
nel concerto tenutosi al Colosseo di Roma davanti a migliaia
di fan.
Dopo lo scoglimento dei Beatles,
sir Paul dimostra di poter avere una lunga e proficua
carriera solista, riuscendo – soprattutto tra gli
anni Settanta e Ottanta - a rimanere costantemente presente
sia nelle classifiche inglesi sia in quelle americane
(ha infatti nove singoli numeri uno e sette album al primo
posto nei primi dodici anni di carriera senza i Fab Four).
Come John Lennon e George Harrison, anche Paul McCartney
incomincia a esplorare strade alternative ai Beatles già
verso la fine degli anni Sessanta pur non dedicandosi
ad un proprio album – eccetto la soundtrack del
film “The Family way” – fino a McCARTNEY
del 1970, la cui lavorazione inizia dopo il suo matrimonio
con Linda Eastman nel marzo del 1969. Il disco esce due
settimane prima che LET IT BE venga pubblicato, causando
ulteriori litigi tra il gruppo che di lì a poco
si scioglie definitivamente. McCARTNEY entra da subito
nella hit parade, rimanendo tre settimane al vertice delle
charts americane.
Nel 1971 esce "Another Day," che diventa la sua prima
hit come solista. Alcuni mesi dopo è invece la
volta di RAM, un’altra “homemade collection”
che vede la partecipazione tra i musicisti della moglie
Linda. Proprio con lei alla fine dello stesso anno, Paul
fonda i Wings: esce così il loro primo e poco fortunato
album WILD LIFE nel dicembre del 1971. Seguono tre singoli:
"Give Ireland Back to the Irish," "Mary had a little lamb"
e "Hi hi hi". RED ROSE SPEEDWAY è il lavoro successivo
e esce nella primavera del 1973: sebbene riceva critiche
tiepide, diventa in quell’anno il secondo album
più venduto in America. Più tardi i Wings
incominciano la loro prima tournée in Gran Bretagna,
al termine della quale il chitarrista Henry McCullough
e il batterista Denny Seiwell lasciano la band. Il tema
del nuovo film di James Bond “Live and let die”
- realizzato prima del loro addio – diventa uno
dei dieci singoli più venduti negli USA e in Inghilterra.
Quella stessa estate i Wings restanti incidono un nuovo
album in Nigeria; uscito alla fine del 1973, BAND ON THE
RUN, diventa il maggior successo di McCartney, restando
per quattro settimane al vertice delle classifiche americane
aggiundicandosi il triplo disco di platino.
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Dopo questo successo, McCartney forma una nuova versione
degli Wings con Jimmy McCulloch alla chitarra e Geoff
Britton alla batteria. La nuova musicale è evidente
nel singolo "Junior's Farm"(1974) e nell’album VENUS
AND MARS (1975). L’anno successivo esce AT THE SPEED
OF SOUD, il primo lavoro che vede il contributo di tutta
la band nella composizione delle canzoni. Ancora una volta
l’album riesce a ottenere uno strabiliante successo,
soprattutto grazie ai brani – firmati McCartney
- "Silly Love Songs" and "Let 'Em In". I Wings supportano
l’album con il loro primo tour internazione –
anch’esso di grandissimo consenso – che porta
alla realizzazione del triplo WINGS OVER AMERICA (1976).
Un anno più tardi, il gruppo realizza "Mull of
Kintyre", che diventa il singolo più venduto nella
storia della musica inglese, superando le due milioni
di copie. Segue "Mull of Kintyre" dall’album LONDON
TOWN del 1978, un altro disco di platino. McCulloch lascia
la band e i Wings escono con BACK TO THE EGG del 1979,
meno fortunato dei precedenti.
A metà del 1980 McCartney viene arrestato per possesso
di marijuana all’inizio del tour in Giappone e imprigionato
per dieci giorni. Nonostante ciò i Wings procedono
con successo i loro impegni. L’anno successivo però
Denny Laine lascia la band perché McCartney si
rifiuta di suonare dopo l’assassinio di John Lennon.
McCartney entra di nuovo in studio assieme a George Martin,
storico produttore dei Beatles, e nella primavera del
1982 viene pubblicato TUG OF WAR, che riceve le migliori
critiche dai tempi di BAND ON THE RUN, anche grazie a
"Ebony and Ivory," brano in cui duetta con Stevie Wonder
che diventa la hit americana di maggior successo per McCartney.
Nel 1983, McCartney canta in "The Girl Is Mine," il primo
singolo estratto dallo stratosferico THRILLER di Michael
Jackson che ricambia il favore dettando con Paul in "Say
Say Say," l’apripista – nonché ultimo
primo posto tra i singoli - di PIPES OF PEACE (1983).
All’inizio degli anni Novanta, McCartney realizza
un altro album dal vivo – UNPLUGGED – tratto
dall’apparizione del musicista su MTV. Dopo alcuni
lavori come OFF THE GROUND E PAUL IS LIVE – entrambi
del 1993 – e un paio di titoli ispirati alla musica
classica, McCartney si dedica, assieme ai Beatles rimasti,
alla pubblicazione di ANTHOLOGY, che raccoglie anche una
serie di video con filmati rari e inediti dei Fab Four.
Una volta completata l’antologia, Paul scrive FLAMING
PIE (1997), un disco più acustico, accolto bene
dalla critica e dal pubblico, forse anche per il traino
di ANTHOLOGY.
Nell’aprile del 1998 Linda muore in seguito a una
lunga malattia. Dopo alcuni mesi di inattività,
Paul ritorna nel 1999 con RUN DEVIL RUN, una raccolta
che include anche delle cover. Il lavoro successivo in
studio è del 2005: si tratta di CHAOS AND CREATION
IN THE BACK YARD, realizzato con la collaborazione del
super produttore Nigel Godrich. MEMORY ALMOST FULL del
2007 è realizzato per una nuova etichetta discografica,
la Hear Music, mentre nel 2009 esce GOOD EVENING NEW YORK
CITY. Nel 2010 viene ristampato il disco, realizzato insieme
ai The Wings, BAND ON THE RUN, lavoro pubblicato nel 1973.
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