Nell’ultimo
verso, “Stepping outside she is free”, l’ascoltatore
avverte insieme alla fuggiasca la sensazione di leggerezza
che ella prova nell’assaporare la libertà.
All’autore che narra in terza persona, si affianca
nel ritornello il contrappunto dei genitori, la cui voce
usa il pronome “We”:
She
(We gave her most of our lives)
Is leaving (Sacrificed most of our lives)
Home (We gave her everything money could buy)
She's leaving home after living alone
For so many years (Bye, bye)
Il punto
di vista dei genitori non è semplicemente riportato
all’ascoltatore in forma indiretta: è una
replica simultanea, la valutazione “altra”
alla constatazione del narratore che la ragazza sta andando
via.
Quei commenti tristemente retorici - la dedizione ed il
sacrificio quasi religioso di tutta una vita, immolata
esclusivamente a ciò che loro pensavano fosse il
bene della figlia - sfociano nella frase “We gave
her everything money could buy”, che simboleggia
l’ideologia della generazione precedente, contro
cui i giovani si rivoltano: il “Moneytheism”che
aveva portato gli adulti a considerare il denaro una potente
bacchetta magica, capace di elargire infallibili dimostrazioni
d’affetto.
Il contrappunto si carica di un amaro sarcasmo, poiché
ciò che la famiglia ha generato è, in realtà,
solitudine: il concetto è rimarcato dall’assonanza
“home-alone” e dal gioco dei suoni “leaving-living”,
“buy-bye”.
Nella seconda strofa, i genitori della ragazza compaiono
come veri e propri personaggi:
Father
snores as his wife gets into her dressing gown
Picks up the letter that's lying there
Standing alone at the top of the stairs
She breaks down and cries to her husband
Daddy our baby's gone
Why would she treat us so thoughtlessly
How could she do this to me
A differenza
della prima strofa, qui l’autore presenta i genitori
ed il significato che essi danno al gesto della figlia:
la fuga è per loro sinonimo di ingratitudine. “Uno
stesso oggetto (...) - lo stesso dal punto di vista del
contenuto/senso - è diverso come momento-evento
di contesti valutativi diversi: per lei (...) il fatto
della partenza” acquisisce il valore della libertà,
per loro dell’abbandono.
Pur collocati in un quadretto familiare abitudinario e
incolore, i genitori vengono presentati in tutta la loro
vulnerabilità: non appena legge la lettera, la
madre “breaks down” e cerca il conforto del
marito. Nella frase che ella pronuncia, “our baby’s
gone”, il termine “baby” evidenzia l’iperprotettività
dei genitori nei confronti della figlia, considerata ancora
una bambina.
Alla ripetizione del ritornello, il contrappunto dei genitori
continua nella stessa intonazione di prima, forse stavolta
mescolato ad una certa dose di autocommiserazione, quasi
a chiedere comprensione all’ascoltatore:
She
(We never thought of ourselves)
Is leaving (Never a thought for ourselves)
Home (We struggled hard our lives to get by)
Nella terza strofa l’autore riporta all’ascoltatore
che la ragazza, lontana da casa, ha raggiunto la sua autonomia:
Friday morning at nine o’clock she is far away
Waiting to keep the appointment she made
Meeting the man from the motor trade
“She”
ha finalmente conquistato la dignità di persona,
il diritto ad essere felice ed il ritornello si trasforma
da “She’s leaving home” in “She’s
having fun”:
She
(What did we do that was wrong)
Is having (We didn’t know it was wrong)
Fun (Fun is the one thing that money can’t buy)
Something inside that was always denied
For so many years (Bye, bye)
She’s leaving home (Bye, bye).
Nel contrappunto
finale i genitori arrivano, dunque, a mettersi in discussione
(“What did we do that was wrong”), a rimettere
“alla prova ciò che era ritenuto conoscenza
indiscutibile”; si giustificano, con se stessi e
con chi ascolta, tramite un disarmante “We didn’t
know it was wrong”, quasi a dimostrare di essere
stati affetti - il verbo è al passato - da una
cecità tutta mentale, che ha impedito loro di vedere
la figlia come altra da se stessi.
Nell’ultima frase del contrappunto, l’unica
con il verbo al presente, i genitori prendono coscienza
di ciò che per l’autore, l’eroina e
l’ascoltatore è la verità: “Fun
is the one thing that money can’t buy”.
Il “something inside that was always denied for
so many years” è il sé: la famiglia
ha soffocato lo slancio interiore della figlia, lo sviluppo
della sua propria identità; l’oppressione
che ella ha subito è prolungata da “always”
e “so many years”: si avverte, così,
il significato negativo che la ragazza ha dato al tempo
trascorso.
Il divario generazionale è ormai divenuto una voragine
storica tra due stili di vita totalmente differenti, incomprensibili
l’uno all’altro.