Nato
a Liverpool nel 1943, George Harrison è il
mitico chitarrista degli altrettanto mitici Beatles.
La famiglia, appartenente alla Liverpool proletaria,
ebbe un ruolo determinante nella formazione e nelle
aspirazioni di George. Il padre elettricista e la
madre al servizio di un negozio di drogheria, intuendo
ben presto l'amore e la versatilità che George
nutriva per la musica, non ostacolarono in alcun modo
la passione del figlio contribuendo, nel contempo,
anche finanziariamente all'acquisto della prima "vera"
chitarra elettrica rigorosamente usata.
Infatti, i genitori gli comprarono per poche sterline
da un marinaio sui doks del porto di Liverpool una
Gretsch modello "Duo Jet", che George conserva
ancora gelosamente; orgoglioso ne fa bella mostra
sulla copertina dell'album "Cloud Nine".
Le tantissime ore passate dal giovane George a studiare
ed esercitarsi, lo fecero diventare subito un fenomeno
di abilità per essere solo un adolescente.
Molte band che di giorno in giorno crescevano come
funghi sulle rive del Mersey lo avevano già
contattato ma George, nel frattempo, aveva già
folgorato un suo compagno di scuola più grande
di lui: Paul McCartney.
A Paul bastò ascoltare alcuni accordi di chitarra
suonati da George su un autobus sgangherato durante
una gita scolastica. Paul, a sua volta, ne parlò
immediatamente a John Lennon: è l'inizio della
leggenda. George, all'interno dei Beatles, cresceva
all'ombra di John e Paul non diminuendo certo l'amore
per il suo strumento ma cercando di applicare, altresì,
nuove forme di espressioni sonore.
La ricerca continua del nuovo, la voglia di smuovere
i ritmi tipici dello "Skiffle" e di dare
una funzione ancora più predominante alla chitarra
elettrica nei fraseggi di rock and roll contribuirono
non poco all'evoluzione del gruppo nei primissimi
anni della loro carriera. Da "Don't bother me"
sua prima composizione nei Beatles, la sua evoluzione
musicale fu così drastica che già nel
1965 aveva una sua precisa connotazione ed era anche
punto di riferimento per altri chitarristi dell'epoca.
Proprio in quell'anno, avvenne una nuova svolta nella
maturazione musicale di George quando sia l'amicizia
con David Crosby che conoscenze vicine a Ravi Shankar
cambiarono totalmente il suo modo di comporre. Infatti,
George rimase colpito e affascinato da quei particolari
suoni che scaturivano da strumenti come il sitar,
i sarod o la tampoura. Da ciò ne venne contagiata
anche la sua spiritualità abbracciando totalmente
il credo e le convinzioni della religione indiana
e rimanendone, quindi, profondamente influenzato.
George comincia a trascorrere molto del suo tempo
a leggere e a studiare i sanscriti ed i trattati religiosi
indiani. La sua trasformazione musicale ed il suo
nuovo modo di pensare, oltre a contagiare in parte
John Lennon e Paul McCartney, influenzarono anche
altri artisti.
Le composizioni che più rappresentano il cambiamento
di George in quel periodo furono cronologicamente
"Love You To", già con il titolo
provvisorio "Granny Smith", "Within
you Without you" e "The Inner Light"
la cui base musicale fu registrata interamente a Bombay
con musicisti del posto. I continui viaggi in India,
ben presto interrotti dagli altri tre Beatles e le
sempre più frequenti difficoltà ed incomprensioni
caratteriali specialmente nei confronti di Paul McCartney,
determinarono, intanto, una prima preoccupante crepa
nell'assetto interno del gruppo.
La sua forte personalità ed il suo talento
sin troppo sacrificato provocavano in lui forti frustrazioni
ma, allo stesso tempo gli davano nuovi stimoli competitivi.
Se mai doveva darne ancora la prova, con "Abbey
Road", l'ultimo album composto dai Beatles, che
George dimostra ancora una volta tutta la sua bravura
e genialità in brani come "Something"
(uno dei più reinterpretati) insieme a "Yesterday"
e "Here comes the sun" in cui viene usato
per la prima volta dal quartetto il "moog".
E' stato sempre considerato a torto o a ragione il
terzo Beatle ed in qualità di autore e produttore
stato molto più prolifico di quanto si creda.
In seno alla Apple sono state numerose le sue produzioni
a favore di artisti come Billy Preston, Radna Krishna
Temple Jackie Lomax, Doris Troy e Ronnie Spector.
Allo scioglimento del gruppo Harrison si ritrovò
con un'infinità di materiale da proporre che
raccolse in parte nel triplo album "All things
must pass", le cui vendite complessivamente sono
state superiori a "McCartney" e "John
Lennon -Plastic Ono Band" emesse insieme.
Il suo modo di suonare la chitarra ed i suoi "assolo"
sono diventati tipici ed, in particolare, l'uso della
"slide" lo ha portato insieme a Ry Cooder
al top del settore.
George Harrison è morto prematuramente il 29
novembre 2001, a soli 58 anni a causa di un cancro.
Da tempo aveva scelto di vivere isolato, in campagna
o su un'isola, ma questo non era bastato ad allontanare
da lui la curiosità e le morbosità.
Nel dicembre 1999 fu accoltellato per dieci volte
da un folle entrato nella sua villa vicino Oxford.
Fu la moglie Olivia a salvargli la vita, rompendo
una lampada sulla testa dell'aggressore.
Morto a Beverly Hills (Los Angeles) nella villa di
Ringo Starr, il suo corpo è stato cremato e
come aveva chiesto le ceneri, raccolte in una scatola
di cartone, sono state poi sparse secondo la tradizione
induista nel Gange, il sacro fiume indiano.
In un comunicato diffuso dopo la morte, la famiglia
ha ricordato che Harrison. "Ha lasciato questo
mondo come aveva vissuto, pensando a Dio, senza paura
della morte, in pace e circondato dalla famiglia e
dai suoi amici. Spesso diceva: Tutto può aspettare
ma la ricerca di Dio no. E neppure l'amore reciproco".