Nel silenzio
della notte, ho il tempo per raccogliere tutte le sensazioni
e provare a comunicarvele ....
Non andrò in ordine cronologico, ma vi "racconterò"
le mie esperienze liverpooliane per "capitoletti",
così forse le mie parole potranno essere utili
a chi prossimamente avrà la fortuna di andare
a Liverpool:
Beatles Story:
si tratta di una mostra-museo allestita appositamente
per ricordare la storia dei Beatles dalle primissime
fasi (Quarry men) fino alle carriere soliste. (E' all'Albert
Dock) Vi riporterò le cose che mi hanno coplita
di più:
Dei Quarry Men erano esposti gli strumenti "skiffle"
da loro usati, come l'asse per lavare e i ditali con
cui percuoterlo e il mitico "contrabbasso"
fatto con la cassa da tè e il bastone della scopa
...
Poi c'era la batteria originale di Colin Hunton, piccola,
old-fashioned ed ingiallita.
Le ricostruzioni del
Casbah di Mona Best, del pub Grapes originale, del Cavern
Club originale (con orribili manichini dei 4 Beatles).
Interessanti le foto in bianco e nero alle pareti del
Cavern Club ricostruito, e la vetrina con le 4 giacchette
dei nostri, epoca A hard day's night.
Ma l'esperienza più emozionante in assoluto è
stata la sezione dedicata a John: prima una sala con
proiezione di immagini delle sue attività a favore
della pace e degli orrori di Hiroshima e della guerra
del Vietnam, con in sottofondo una struggente "Love"
(Love is real ... real is love ... brrrr che brividi!)
... ed una teca al centro contenete gli occhiali da
vista originali di John ... Poi la sala bianca, con
il piano bianco e gli occhiali appoggiati sopra ...
e Imagine in sottofondo ... Vi giuro, non sono riuscita
a trattenere le lacrime ... Ho pianto come una scema,
tutti mi guardavano ... Ma non riuscivo a fermare le
lacrime, l'emozione era troppo forte.
continua>>>