CHIEDI
CHI ERANO I BEATLES...... John Lennon, Paul Mc Cartney,
George Harrison, Ringo Starr...
Beatles:
Quattro nomi che hanno fatto
una parte importante della storia della musica, che hanno colorato,
con una indimenticabile colonna sonora, un decennio caratterizzato
da progresso tecnologico ed emancipazione femminile, macchiato
da guerre incomprensibili e lotte razziali estenuanti.
Quattro ragazzi che avrebbero potuto tranquillamente restare
un complessino, come ce n’erano tanti, ma che invece diventarono
un fenomeno musicale per la storia del rock e della musica pop
contemporanea, che ha inciso tra il 1962 e il 1970 una serie
di LP memorabili.
Il nome dei Beatles è stato incollato ad un’immagine
appartenente al mondo della musica e le loro canzoni a lungo
confinate nell’angusta casella della loro epoca. Collocare
l’opera dei Beatles esclusivamente nella contemporaneità
del movimento beat e del colorato Flower Power significa ridurre
alla pietrificazione un testo vivo che rappresenta una generazione
senza tempo.
Con il trascorrere degli anni, i testi delle loro canzoni si
sono arricchiti di tanti, nuovi significati e si offrono a varie
interpretazioni, impensabili ed impossibili nel periodo in cui
furono composte.
Sondaggio
in Gran Bretagna: sono ancora i Beatles i più
grandi della storia
Si
può pensare che i sondaggi lascino il tempo che
trovano, ma quello effettuato dalla Zippo su un ampio
campione di cittadini inglesi oltre a destare curiosità
riveste una interessante rilevanza storica.
Alla domanda su quale sia stato il più influente
artista della storia della musica, la stragrande maggioranza
degli interpellati ha risposto i Beatles, segno che
sul quartetto di Liverpool il tempo non lascia alcun
segno; anzi, semmai vale il contrario.
Al secondo posto con un certo distacco si piazzano i
Queen, seguiti da Rolling Stones, David Bowie e Jimi
Hendrix.
Conoscere i Beatles non significa
solo ascoltare motivi orecchiabili e piacevoli, ritmi il cui
sound originale ha segnato una svolta senza precedenti nella
storia della musica leggera contemporanea: significa anche capire
le loro parole, interpretare il loro messaggio poetico. Questo
è quanto si sono proposti Alan Aldridge e altri suoi
collaboratori: da Erté a Folon, da Seymour Chwast a Tomi
Ungerer a Peter Max. Ne è nato il presente volume: una
composizione di immagini fantasiose, spesso ardite, o meglio,
un manifesto di grafica neoliberty, pop, beat accostato alle
canzoni più belle del quartetto di Liverpool. A tanti
anni di distanza dal primo disco, i protagonisti della 'success
story' più incredibile degli anni sessanta tornano a
offrire il loro dono di poesia, testimoniando così che
il "fenomeno Beatles" non è stato una moda,
ma ha creato uno stile, una vera e propria cultura. ACQUISTA
ONLINE
BEATLES
NEWS
12.01.2012
A
febbraio 2012 uscirà “Kisses on the Bottom...
Si
intitolerà “Kisses On The Bottom” il nuovo
album firmato da Sir Paul McCartney: l’album – che
è sato regstrato con la band guidata da Diana Krall –
presenta un’ampia serie di standards e due brani inediti,
uno dei quali ['My Valentine'] già ascoltabile in anteprima
dal sito ufficiale dell’ex-Beatle.
Alla realizzazione dell’album hanno preso parte altre
due leggende del pop-rock internazionale, Eric Clapton e Stevie
Wonder.
10.11.2011
TEATRO
ROMA DI OSTUNI (BR) IL 29 NOVEMBRE ALLE ORE 21.00
GLI
SKYWARDS SUONERANNO I PIU' GRANDI SUCCESSI DEI BEATLES MENTRE
FERDINANDO SALLUSTIO (EX CAMPIONE DI PASSAPAROLA DI GERRY SCOTTI)
RACCONTERA' LA STORIA DEI BEATLES E DI GEORGE, TUTTO QUESTO CON
UNA SCENOGRAFIA ANNI '60 CHE CI PORTERA' INDIETRO NEL TEMPO...
COME OSPITE CI SARA' ENRICO VESPIGNANI (VOCE E CHITARRA DEGLI
STRAWBERRY FIELDS).
19.10.2011
Paul
McCartney, l’ex frontman dei Beatles (fresco “sposino”
con l’ereditiera Nancy Shevell) tocca con due spettacolari
e attesissime date il belpaese! Di seguito i biglietti, le date
del Paul McCartney tour 2011-2012
Paul
McCartney si esibirà in Italia con ben 2 date nel mese
di novembre!
Di seguito tutti i dettagli:
Data: Paul McCartney, Concerti del Tour 2011 in Italia
26/11/2011, Arena di Casalecchio di Reno (Bologna)
27/11/2011, Mediolanum Forum di Assago (Milano)
Biglietti: Paul McCartney, Concerti del Tour 2011 in Italia
disponibili su TicketOne ai seguenti prezzi:
BOLOGNA
- tribuna numerata 138 €
-posto in piedi 69 €
15.09.2011
Paul
McCartney e Nancy Shevell potrebbero convolare a nozze il prossimo
ottobre
Sarà
la proprietà di Paul McCartney nel Sussex inglese ad
ospitare le nozze tra il musicista di Liverpool e la sua attuale
compagna Nancy Shevell. La scorsa settimana, l’ex-Beatle
e l’ereditiera statunitense si sono recati in Regno Unito
per definire i dettagli della cerimonia, che sarà in
forma molto privata. Secondo una fonte vicina alla coppia, i
due “si sposeranno prossimamente; sono molto emozionati
ed è quasi tutto pronto”. Secondo il ‘Mirror’,
le nozze potrebbero avere luogo ad ottobre 2011: la Shevell
“avrebbe voluto sposarsi a New York, ma sapeva che un
matrimonio inglese avrebbe reso più felice Paul; la coppia
ha deciso di sposarsi in Gran Bretagna e dare successivamente
un party nella loro casa degli Hamptons per tutti gli amici
americani”. I due hanno scelto gli anelli di matrimonio
presso l’esclusivo gioielliere di Los Angeles Neil Lane..
09.09.2011
Backbeat:
rivelato il cast del musical ispirato all’omonimo film
del 1994 sugli esordi dei Beatles
Si
intitolerà ‘Backbeat’, proprio come il film-culto
del 1994 basato sugli esordi dei Beatles ad Amburgo, e sarà
ambientato tra il 1960 e il 1962 nella città tedesca
in cui i Fab Four fecero i loro primi passi: stiamo parlando
di un musical in programmazione in Inghilterra: al centro della
trama del musical è il rapporto tra John Lennon, Stuart
Sutcliffe (primo bassista dei Beatles) e la fotografa Astrid
Kirchherr, ora settantatreenne.
Ad interpretare il ruolo di John Lennon nel musical sarà
Andrew Knott, mentre Stuart Sutcliffe verrà interpretato
da Nick Blood; a dare volto e voce ad Astrid Kirchherr sarà
Ruta Gedmitas; Daniel Healy interpretaerà Paul McCartney,
William Payne sarà George Harrison, Adam Sopp si calerà
nei panni di Ringo Starr, mentre Pete Best (primo batterista
del quartetto) sarà interpretato da Oliver Bennett.
Il produttore Karl Sydow ha detto che “Backbeat darà
al pubblico la possibilità di vivere la nascita dei Beatles”.
JOHN LENNON 7"
ACTION FIGURE - COLOR VERSION
"THE NEW YORK YEARS"
Action
figure dell'intramontabile John Lennon, il leader dei
Beatles.
Viene
qui riprodotto da Neca in formato action figure da 18
centimetri circa con il look ispirato al suo periodo
americano. Versione a colori.
Il
CD “Ocean’s Kingdom’, la prima opera orchestrale
per balletto firmata da Paul McCartney, uscirà il 3 e
4 ottobre 2011
Si
intitola ‘Ocean’s Kingdom’, è stato
commissionato dal New York City Ballet ed è la prima
opera orchestrale per balletto mai realizzata da Sir Paul McCartney:
lo ‘score’ orchestrale verrà pubblicato dalla
Decca Records il 3 ottobre nel Regno Unito e dalla Hear Music/Telarc
il 4 ottobre negli USA. Diretta da John Wilson e prodotta da
John Fraser, la partitura orchestrale è stata eseguita
dalla London Classical Orchestra.
‘Ocean’s Kingdom’ è il risultato di
una stretta collaborazione tra l’ex-Beatle e il Master
in Chief del New York City Ballet, Peter Martins: i due hanno
lavorato fianco a fianco con l’obiettivo di presentare
lo ‘score’ in prima assoluta per l’apertura
della stagione 2011/2012 del balletto newyorchese.
Lo ‘score’ orchestrale ha una durata di circa 60
minuti ed è suddiviso in quattro movimenti: Ocean’s
Kingdom, Hall of Dance, Imprisonment e Moonrise. La premiere
del balletto si terrà il 22 settembre 2011: l’album
– regisrrato a Londra - sarà disponibile ad ottobre
in formato digitale, su CD e in vinile.
05.09.2011
IN
MOSTRA AL CAVERN CLUB L'ULTIMO CONCERTO DEI BEATLES NEL LOCALE
E'
in esposizione al celebre Cavern Club di Liverpool, ovviamente
quello rifatto, una nuova grande opera d'arte che rappresenta
i Beatles in azione nel locale per l'ultima volta. L'artwork
si riferisce al 3 agosto 1963 è frutto della statunitense
Shannon MacDonald, cui creazioni adornano l'albergo "Hard
days night" della città sul Mersey e che è
stata definita "the world's greatest Beatles artist"
da un ex sindaco di Liverpool.
Alan Weston del quotidiano "Liverpool Echo" riporta
che la creazione della MacDonald, che abita nel New Jersey,
è intitolata "Toppermost of the poppermost";
l'opera è stata creata per buona parte negli USA e si
compone di quattro pannelli ognuno dei quali dedicato ad uno
dei Fab. Sebbene le immagini siano dipinte, l'effetto è
particolare in quanto sono stati adoperati airbrush ed un cancellatore
elettrico che donano al lavoro un effetto fotografico.
Il locale originale chiuse nel maggio 1973.Quelli che diventarono
i Fab Four si esibirono al Cavern 292 volte.
05.09.2011
IN
EUROPA LA MOSTRA SU GEORGE HARRISON
Il
Grammy Museum di Los Angeles inaugurerà la prima grande
mostra su George il prossimo 11 ottobre. In questo periodo,
curiosamente, sono da registrare altre due iniziative sull'ex
Beatle: il documentario di Martin Scorsese e che negli USA l'emittente
HBO trasmetterà nei giorni 5 e 6 ottore, e un libro di
Olivia, la moglie del musicista, che sarà commercializzato
dal 27 settembre.
Parte del materiale che sarà esposto al Grammy proviene
dalle ricerche effettuate da Scorsese per il documentario.
Le ricerche sono durate cinque anni e, ha detto Olivia, "sarebbe
stato un peccato non condividere con la gente tutto il materiale
che Marty alla fine non è riuscito ad usare".
Bob Santelli, direttore del museo, ha detto: "George era
un uomo intensamente spirituale". Molti oggetti fino ad
oggi non avevano mai lasciato Friar Park, la straordinaria villa
di Henley-on-Thames in cui Harrison abitò fino alla sua
scomparsa nel 2001. Tra i "memorabilia" che sarà
possibile ammirare spiccano le sue chitarre, anche quelle suonate
con i Beatles, vestiti (anche quello indossato allo Shea Stadium
e al concerto per il Bangladesh), testi per canzoni inedite,
diari, fotografie e lettere. La mostra "George Harrison:
living in the material world" si protrarrà sino
al 12 febbraio 2012, poi diventerà itinerante. "Stiamo
decidendo in questi giorni in quali città andrà,
ma si tratterà di un po' di posti negli USA e poi si
fermerà per un po' di tempo in Europa, Londra inclusa",
ha affermato Santelli.
28.07.2011
LIVING
IN A MATERIAL WORLD DI SCORSESE SU GEORGE HARRISON IN AUTUNNO
Living
in a Material World sarà distribuito ad ottobre sul mercato
home-video.
Il documentario dedicato a George firmato da Martin Scorsese
ripercorrerà la vita e la carriera dell'ex Beatles attraverso
video privati e interviste agli altri membri della band e a
personaggi famosi che lo hanno conosciuto: tra questi Eric Clapton,
Terry Gilliam, Eric Idle, Paul McCartney, Yoko Ono, Phil Spector,
Ringo Starr e Jackie Stewart.
Il film sarà trasmesso il prossimo autunno negli Usa
e in UK sul canale HBO.
04.07.2011
Gli
All Beat Back celebrano il loro secondo anno di attività-live
a Roma con un concerto/evento
La tribute-band
romana All Beat Back festeggerà i suoi primi due
anni di concerti nel segno dei Beatles con un live che
si terrà venerdì 8 luglio 2011 a Roma,all’interno
del parco dello Stardust Village all’Eur / Torrino.
La tribute-band capitolina parteciperà, inoltre,
al Beatles Day che si terrà il 5 luglio 2011 al
Parco San Sebastiano all’interno della manifestazione
ROMA VINTAGE
01.07.2011
Mark
Waters salva i Beatles
Il
regista Mark Waters (Mean girls, La rivolta delle ex) è
in trattative per dirigere la commedia Get Back per la Sidney
Kimmel Entertainment.
Il film racconterà la storia di due fan accaniti dei
Beatles che, dopo aver scoperto una macchina del tempo, decidono
di viaggiare indietro nel tempo fino al 1966 per impedire a
John Lennon di incontrare Yoko Ono, che reputano responsabile
di aver causato lo scioglimento dei Fab Four. Le cose tuttavia
si complicheranno quando uno dei due verrà coinvolto
in quello che diventerà un triangolo amoroso.
Waters è subentrato nella direzione del progetto dopo
l'abbandono da parte di Jason Lee. La sceneggiatura del film,
apparsa nella cosiddetta Black List del 2007 (una lista delle
migliori sceneggiature non prodotte nel corso dell'anno), è
firmata da Chris McCoy e le riprese del film dovrebbero cominciare
alla fine dell'estate a Londra.
01.07.2011
Paul
McCartney a Napoli?
“Paul
McCartney si è detto entusiasta di ritornare a suonare
a Napoli: ha dato il suo ok”. Queste le parole di Mimmo
D’Alessandro della D’Alessandro&Galli, promoter
storico che lavora con l’ex Beatles dal 1989.
L’operazione come ha sottolineato D’Alessandro non
è semplice. Il tour di McCartney iè tra i più
costosi del pianeta con quello degli U2 e dei Rolling Stones
(i costi superano di gran lunga il milione di euro) e sappiamo
che le casse del nostro Comune non vivono tempi felici. Sarebbe
così necessaria – come per la verità accade
in ogni parte del mondo – partire con una campagna-ricerca
sponsor.
27.06.2011
Il
16 e il 17 luglio 2011 Salsomaggiore Terme ospita la seconda
edizione di
SALSO MEETS THE BEATLES
Il 16 e il 17 luglio 2011 Salsomaggiore
Terme (PR) di trasformerà in un angolo di Liverpool ed
ospiterà la seconda edizione del Festival SALSO MEETS
THE BEATLES.
Un grande evento musicale/culturale che trasforma la città
di Salsomaggiore Terme nella capitale della musica dei fantastici
Beatles per un intero-week end e che verrà ospitata in
varie location della città (in caso di maltempo, gli
eventi si svolgeranno presso il Palazzo Congressi di Salsomaggiore).
Ecco in dettaglio il programma del festival
SAB. 16 LUGLIO 2011
- ore 17.45 inaugurazione Festival, Mostra iconografica sui
Beatles – Terme Berzieri Salsomaggiore;
- ore 18.00 seminario a cura di Rolando Giambelli Presidente
dei Beatlesiani d’Italia Associati – Terme Berzieri;
- ore 18.45 intervento musicale strumentale a cura di Mus.ar.te.:
M.° Luigi Rizzi (pianoforte), Luca Vascelli (chitarra),
Antonella Tanetti (violino) – Terme Berzieri;
- ore 21.30 concerto della Tribute band “THE BEATBOX”
in P.zza Berzieri.
DOM. 17 LUGLIO 2011
- Dal mattino, mostra fotografica sui Beatles – Terme
Berzieri;
- ore 10.30 esibizioni dei gruppi ed artisti iscritti al Festival
nel Parco Corazza;
- Bancarelle di dischi/cd/dvd, libri, oggettistica Beatles nel
Parco Corazza;
- ore 15.30 esibizioni dei gruppi ed artisti iscritti al Festival
nel Parco Corazza;
- ore 18.00 premiazione dei gruppi/musicisti nel Parco Corazza;
- ore 21.30 concerto di chiusura della beatles band THE FABS
in P.zza Berzieri;
INGRESSO LIBERO
Presenta la rassegna musicale Deborah Cerri.
Inoltre sabato 16 e domenica 17 Luglio, alla sera durante l’Aperitivo
beatlesiano, si terrà l’appuntamento con il Beatles
Karaoke ed il gruppo dei Quarryband.
Nei bar aderenti al Centro Commerciale Naturale “Liberty
Center Salsomaggiore Shopping”, si potrà inoltre
degustare l’aperitivo beatlesiano.
Evento ideato e realizzato da MUS.AR.TE. – Associazione
musicale culturale di Salsomaggiore Terme,
Direzione artistica: Guido Barbieri
con la collaborazione dei Beatlesiani d’Italia Associati
Profilo facebook Festival – Salso meets the Beatles Festival
21.06.2011
Beatles
day a Roma, 5 luglio 2011
nell’ambito
di ROMA VINTAGE 2011
Parco San Sebastiano Via delle Terme di Caracalla 55
05 luglio 2011 dalle 18.30 alle 24.00
CONCERTO DI BEATLE-BANDS – OSPITI – MOSTRE –
CELEBRAZIONI
"La manifestazione sarà promossa dal Comune di Roma,
“Assessorato alle Politiche Culturali" in collaborazione
con Beatlesiani d'Italia Associati, con il Patrocinio del COMUNE
DI ROMA - Assessorato alle Politiche Culturali - Dipartimento
Cultura - Ufficio Spettacolo, e inserita nell'ESTATE ROMANA
2011, si terrà a Roma il 05 luglio nell’ambito
di ROMA VINTAGE presso il Parco San Sebastiano in Via delle
Terme di Caracalla 55 dalle 18.30 alle 24.
All’evento musicale/culturale/benefico parteciperanno
a titolo gratuito numerose Beatle Bands e collezionisti, fans
e personaggi coinvolti nella favolosa storia dei Beatles provenienti
da Roma e da altre parti d’Italia, innanzitutto per festeggiare
i 71 anni ottimamente portati da RINGO STARR all’indomani
dell’atteso concerto con la sua All Starr Band al Cavea
Auditorium parco della Musica di Roma, che l’ex batterista
dei Beatles compirà poche ore dopo, il 7 luglio! Il grande
raduno “beatlesiano” Sarà anche l’occasione
per celebrare il 46° anniversario dei concerti romani dei
Beatles all’Adriano, organizzati dall’indimenticabile
Leo Wachter, ma anche il 50° anniversario del primo concerto
dei Beatles al Cavern il 9 febbraio 1961 (Where it All Began
with the Beatles on 1961 - 50thAnniversary Celebration); ed
infine anche quello della prima registrazione commerciale dei
Beatles, effettuata nell’ottobre 1961 ad Amburgo, della
canzone My Bonnie conTony Sheridan.
Molte le Beatle Bands & Big Special Guests attesi in Concerto:
L’entusiasmante kermesse musicale sarà condotta
da MARIO PEZZOLLA il noto conduttore di Radio Rai, esperto di
Beatles ed autore del VideoRai "I Favolosi Beatles",
l’unico documento TV ufficiale per tutti i filmati “beatlesiani”
prodotti dalla RAI dal 1963 al 1970, ormai introvabili, ma che
proietteremo nel corso dell’evento. E anche prevista la
proiezione di altri spezzoni significativi di filmati sui “Fab
Four” con la regia di Stefano Stefanelli. Produttore esecutivo
Claudio Giorgi. Sempre molto attesa dagli appassionati è
la proiezione integrale (18 min.) del documentario curato dal
giornalista Gianni Bisiach nel 1963 per la RAI. Fu girato a
Londra per il programma TV7 con il titolo “The Fabulous
Beatles” che li lanciò per primo in Italia. Gianni
Bisiach sarà sul palco alle 21.00 circa, per ricordare
la sua indimenticabile esperienza: l’incontro con i Beatles
in Inghilterra, ma anche a Roma nel 1965, proprio in occasione
del loro concerto del 27 giugno all’Adriano organizzato
da Leo Wachter.
Oltre ai concerti e alla presenza di importanti ospiti potremo
allestire nel foyer una mostra fotografica con le immagini più
significative dei Fab Four e una mostra di fumetti che narrano
la loro storia.
Promo EMI Music Italy - International Liverpool Beatle Week
2011.
Un’esposizione di memorabilia sarà curata da Giampietro
D’Ercole di Welcome Beatles Fan Club di Roma.
Presentazione di libri vari con i loro autori.
FINALITA’: Secondo il nostro Statuto ed il motto “Beatle
People for People” l’evento “beatlesiano”
servirà, come avvenne anche lo scorso anno, oltre che
per celebrare i Beatles, anche per sostenere le attività
umanitarie e scientifiche del Dipartimento di Pediatria diretta
dal Professor Alberto G. Ugazio presso l’Ospedale Bambino
Gesù, e dell’associazione A.M.R.E.I. (Associazione
Malattie Reumatiche Infantili) di Roma collegata con il reparto
stesso. “Happy Birthday Ringo!!!” Ed infine, restando
in totale atmosfera “beatlesiana” e umanitaria,
allo stesso tempo, canteremo tutti in coro “With a Little
Help from My Friends” ricordando Ringo Starr che la interpretava
e gli potremo anche dedicare un caloroso “Happy Birthday
Ringo!!!” brindando con il Berlucchi ’61 evocando,
così, attraverso le sue persistenti inconfondibili “bollicine”,
quel “fantastico” 1961, quando dal Cavern, la mitica
cantina di Liverpool, uscirono i favolosi Beatles per la prima
volta e conquistarono il mondo con la loro stupenda musica,
mentre dalle Cantine Guido Berlucchi in Franciacorta –
Brescia – Italia, venne alla luce il primo migliore spumante
italiano ottenuto con il Metodo Classico, la magia continua…senza
fine…e con il BERLUCCHI ’61 a Denominazione di Origine
Controllata e Garantita DOCG e con i Beatles….Forever!!!!
Direttore artistico Rolando Giambelli.
15.06.2011
All'asta
50 foto inedite dei Beatles
Le
istantanee sono frutto del fotografo americano Mike Mitchell,
oggi 65 anni, che all'epoca aveva solo 18 anni ed era un fan
scatenato dei Beatles. Ma quelle fotografie, scattate in bianco
e nero e in controluce, Mitchell le aveva chiuse, ignaro del
loro valore, in una scatola dimenticata per 40 anni nella sua
cantina. "Solo molti anni dopo - ha spiegato il fotografo
- ho capito che questo concerto a Washington era considerato
dagli esperti del settore un evento di grande importanza".
"Ci sono molte fotografie dei Beatles, ma queste immagini
scattate da Mitchell sono semplicemente incredibili", ha
detto Cathie Elkies, uno dei responsabili di Christie's. Le
foto, valutate tra i 1.000 e i 6.000 dollari l'una, sono scattate
da angoli inusuali e si concentrano su alcuni particolari.
"All'epoca non c'era nessuna misura di sicurezza, la stampa
aveva accesso totale e io ho potuto scattare con tutta libertà
quelle foto", ha spiegato Mitchell, che era riuscito anche
a salire sul palco durante la conferenza stampa di presentazione.
"E' impossibile per me dimenticare le grida degli 8.000
spettatori, soprattutto ragazze, presenti al concerto",
ha concluso il fotografo.
Le immagini, già esposte l'17 e il 25 giugno a Londra,
al Grosvenor House del Marriott Hotel, verranno esposte dalla
casa d'aste newyorkese a New York dall'11 al 20 luglio, data
della vendita. La collezione completa potrebbe anche raggiungere
un valore di 100.000 dollari.
Il prossimo 20 luglio, 50 fotografie inedite del concerto dei
Beatles al Washington Coliseum. e di quello del 13 settembre
1964 al Civic Center di Baltimora, nel Maryland, saranno vendute
all'asta da Christie's, a New York. Il concerto tenuto nella
capitale americana l'11 febbraio del 1964 era il primo degli
"scarafaggi" di Liverpool in America e veniva due
giorni dopo l'apparizione dei quattro inglesi nella trasmissione
televisiva americana, "Ed Sullivan Show".
09.06.2011
Paul
McCartney e Yoko Ono al quinto anniversario di "Love"
Sono
stati uniti dallo stesso destino per una quarantina d'anni,
legati entrambi, anche se in posizioni opposte, alla più
grande band della storia della musica. Ma pur avendo messo da
parte molte delle loro divergenze Paul McCartney e Yoko Ono
non sono sembrati così vicini e così amici.
Entrambi erano presenti allo spettacolo "Love" dei
Cirque du Soleil a Las Vegas, ma non è sembrato esserci
troppo amore tra l'ex compagno di band di John Lennon
e la sua vedova.
McCartney e Yoko Ono erano alle celebrazioni del quinto anniversario
di "Love", evento che intendeva anche rendere omaggio
a un altro Beatle scomparso, George Harrison, dal quale partì
l'idea dello spettacolo prima di morire e fu parte
attiva nel progetto : senza il suo input nulla sarebbe mai successo. George
era un appassionato di auto e conobbe sul circuito di Montreal Guy
Lalibertè, l' uomo che 24 anni fa creò Cirque
du Soleil. Lui lo invitò alla sua festa e George, che
era già malato, disse: "Sono molto stanco e vengo
per mezzora". Invece rimase tutta la notte, cantando e
spassandosela. Poi chiese a Lalibertè di fargli
visita a Londra e gli lanciò l' idea del musical. Gli
disse: "Cosa ne diresti se riunissimo i Beatles per una
volta ancora?"». Questo era dunque il proposito di
Love: riunire i Beatles un'ultima volta.
Eppure, nonostante l'evento dovesse essere denso di emozioni,
McCartney e Yono hanno evitato di apparire insieme sul tappeto
rosso della serata, facendo intuire che forse un pochino di
gelo di fondo rimane ancora.
Il cantante e la vedova di Lennon, hanno percorso il tappeto
rosso, l'uno accompagnato dalla fidanzata Nancy Shevell, e
l'altra con il figlio Sean.
Presenti alla serata oltre alla vedova di Harrison e il figlio
Dhani, George Martin e il figlio Giles, che hanno
lavorato in qualità di produttori sull'intero archivio
dei Beatles presso gli studi di Abbey Road. Tra gli
altri artisti presenti all'evento Kristin Davis, Slash,
T-Pain, Rosanna Arquette, Gayle King, The Killers, Siegfried
& Roy, Marcia Gay Harden, Dominic Monaghan, Elijah Wood,
Matt Sorum, Mark McGrath, Mike Dirnt of Green Day, Danger Mouse,
DJ Chris Holmes, Aaron Paul, Robin Antin of Pussy Cat Dolls.
Negli anni i due non hanno risparmiato dichiarazioni al vetriolo
e i "dispetti" l'uno nei confronti dell'altra.
Dopo anni di silenzio, McCartney parlò delle sue controversie
con la Ono durante un'intervista con Howard Stern dove
affermò che l'artista giapponese mise gli occhi
prima su di lui e non sul futuro marito, John Lennon.
Anni dopo, quando McCartney chiese alla Ono di anteporre il
nome di Paul a quello di John nei crediti di "Yesterday"
nell'album "The Beatles Anthology" lei rifiutò ,
anche se McCartney aveva scritto e interpretato la canzone. "Non
le sarebbe costato niente in termini di denaro. Questa
è tutta roba legale", disse McCartney.
Lo scorso anno la Ono dichiarò al Times che Paul aveva
contribuito in maniera decisiva nel salvataggio del matrimonio
tra lei e John nel periodo nero , il "lost weekend" del
1974, quando Lennon scappò con la sua assistente, May
Pang. Yoko dichiarò che Paul McCartney intervenne
di persona e fece tornare la coppia di nuovo insieme.
Eppure tutti noi ci ricordiamo Yoko al concerto di Paul
a Liverpool il 1 giugno del 2008, quando sulle note di "Give
peace a chance", seduta accanto a Olivia, cantava
e applaudiva sorridente.
09.06.2011
Yoko
Ono regala una moneta di John Lennon a Liverpool
Yoko
Ono ha donato una moneta raffigurante lo scomparso marito John
Lennon ad una casa d'aste che, il 9 giugno 2011, la metterà
in vendita. La moneta, che fa parte di una serie limitata edita
in 5000 esemplari, mostra l'ex Beatle con capelli lunghi, basettoni
e i classici occhiali tondi. Il dono di Yoko, 77 anni, genererà
fondi che saranno interamente devoluti all'Alder Hey Children's
Hospital di Liverpool. La Ono, sostenitrice dell'ospedale, ha
detto: "Questo posto incredibile, tra i maggiori e frequentati
ospedali infantili d'Europa, è molto vicino al mio cuore".
L'ultimo album pubblicato dall'artista è stato "Between
my head and the sky", uscito nel settembre 2009. Al disco
ha partecipato suo figlio Sean.
09.06.2011
La
fiaba dei Beatles a Piacenza. dal 9 al 26 giugno.
Si
è aperta ieri 9 giugno a Piacenza “Una galleria
di Imagine”, mostra dedicata ai Beatles che si terrà
presso la galleria Borgo Faxhall e che si protrarrà sino
al 26 giugno.
Sulle note di "The long and winding road" la storia
dei Beatles scorre come una fiaba attraverso le copertine dei
loro dischi dal 1963 al 1970 e tante altre fotografie che ritraggono
il quartetto di Liverpool nelle diverse fasi della loro carriere:
PiacenzaSera.it vi offre una speciale anteprima per immagini
con un focus sulla speciale sezione dedicata al grande John
Lennon.
A presentare la mostra a Borgo Faxhall sono stati i curatori
Eleonora Bagarotti e Alberto Dosi, l’assessore comunale
al commercio Katia Tarasconi, Fabio Calabrese in rappresentanza
dei commercianti del centro medesimo, Stefano Pareti dell’equipe
organizzativa.
La mostra nasce nel cinquantesimo anniversario della prima registrazione
ufficiale ad Amburgo del ieatles, nel quarantesimo di “Imagine”
di John Lennon e nel decennale della scomparsa di George Harrison.
Tanti gli eventi collaterali. Venerdì 10 nell’ambito
dei venerdì piacentini, alle 21.30 di fronte alla Feltrinelli
(via XX settembre/angolo corso Cavour) si terrà il concerto
“Non solo Beatles” con il gruppo mercy beat “Beat
Barons”. Martedì 14 alle 21 al caffè letterario
Baciccia, Stefano Pareti insieme allo scrittore Maurizio Matrone
e al suonatore di sitar Max Marchini proporrà la serata
“Chi ha ucciso John Lennon?” sull’omicidio
del cantante. Venerdì 17 ancora per i Venerdì
piacentini suoneranno in “Siam partiti dai Beatles”
i fidentini Fances. Martedì 21 giugno, alle 18, alla
Feltrinelli Paolo Maurizio Bottigelli ed Eleonora Bagarotti
saranno impegnati in “Remember John?”, reading dedicato
alla vita di Lennon. Mercoledì 22, alle 21, a Spazio4,
la proiezione del musical “Across the universe”;
a seguire cineforum con Antonio “Tony Face” Bacciocchi.
Venerdì 21, ai venerdì piacentini, il concerto
“Ci dispiace, niente Beatles” dei Sir Jack and the
Grandma Modes. E non finisce qui: la mostra andrà in
gita a Salsomaggiore dal 30 giugno al 3 luglio, proprio nei
giorni del Festival Beat.
26.05.2011
Novità
per Paul McCartney: due nuovi dischi, due nuove ristampe per
la ‘ArchiveCollection’ e forse un live a Verona
Nuove
interessanti novità dall’universo-McCartney. Sir
Paul avrebbe da poco terminato di registrare un album di standard
d’annata; brani storici che il musicista avrebbe sempre
desiderato suonare e interpretare. Almeno questo è quanto
riporta Perez Hilton, celebrity blogger d’Oltreoceano,
secondo cui McCartney ha lavorato con un’orchestra realizzando
circa dodici canzoni. “Era una cosa che volevo fare da
sempre, già dal periodo dei Beatles, ma poi Rod Stewart
ha dato di matto e allora ho pensato ‘meglio aspettare,
altrimenti qui pensano che voglio copiare Rod’. Sono delle
canzoni che adoro, ma cerco di stare alla larga da quelle troppo
conosciute. È musica del tipo ‘tornando a casa
dal lavoro’, musica che metti su e ti versi un bicchiere
di vino”: queste le affermazioni di McCartney sul progetto
discografico ancora privo di titolo. Secondo il sito statunitense,
il musicista di Liverpool avrebbe in cantiere anche un disco
“più rock” e, per questo, spera di poter
collaborare con Dave Grohl, ex-batterista dei Nirvana e frontman
dei Foo Fighters.
Ma le novità non finiscono qui: parlando di nuove uscite
c’è da segnalare la recente pubblicazione dei due
album ‘McCartney I’ e ‘McCartney II’
per la ‘Paul
McCartney Archive Collection’, ambizioso progetto di rimasterizzazione
del repertorio di Sir Paul; i due CD, rimasterizzati presso
i leggendari Abbey Road Studios, sono disponibili nella versione
Standard (2 CD) o nell’edizione Deluxe (2 CD + DVD + Limited
Edition Numbered Book).
Anche per i fan che sperano in un live in Italia ci sono importanti
aggiornamenti: oltre a Napoli e Firenze, sembrerebbe che l’entourage
di Paul possa ora prendere in seria consderazione l’ipotesi-Verona.
Lo scorso 21 maggio 2011, nella “Olimpiahalle” a
Monaco di Baviera, in diecimila hanno assistito al live di Zucchero
Fornaciari, che a breve si esibirà all’Arena veronese.
In platea, nella guest zone, siedeva Paul McCartney con la compagna
Nancy Shevell e del figlio James. Dopo il live, durante una
cena post-concerto, il musicista ha ‘regalato’ un
suggerimento a Sir McCartney: “pensa a Verona. L’Arena
è un luogo magico per chi fa musica, vibrazioni magiche
arrivano dal pubblico e da quel luogo”.
21.05.2011
Carlo
Verdone e i Beatles a Roma.
C'è
una cosa che amo fare spesso: tornare nella mia casa paterna
quando non c'è nessuno.Mi piace aprire le porte delle
stanze, ricordare com'erano quando noi fratelli abitavamo là.
Sentire quell'odore inconfondibile di libri, tappeti e poltrone,
sempre nello stesso posto, percorrere lentamente il lungo corridoio
dove la solita mattonella, poco aderente, da più di cinquant'anni
fa un leggero rumore di assestamento mentre ci cammini sopra.
Questa "voce" e quegli odori mi illudono e mi rassicurano
che il tempo lo posso sempre fermare nella casa dove ho trascorso
trent'anni della mia vita.Sembra tutto immobile.Mi piace molto
aprire i cassetti e ritrovare la penna del liceo,una lettera
di raccomandazioni di mia madre,la foto in bianco e nero della
prima fidanzata,noi fratelli in posa sotto l'albero di natale,una
medicina scaduta,la chiave del mio primo motorino.
Ma pochi mesi fa', nell'aprire un cassetto al quale non avevo
mai dato importanza,trovai l'oggetto più prezioso della
mia adolescenza,quello che testimoniava il più bel periodo
della mia vita:un grosso album di ritagli di articoli e foto.Il
titolo era stato scritto da me a penna :The Beatles.
Una raccolta impressionante di foto di John,Paul,George e Ringo
accompagnate da titoli fatti da me: "I più grandi
del mondo", "Lennon immenso", "Le quattro
meraviglie dell'universo"etc… Ma in una delle ultime
pagine avevo scritto un titolo (che accompagnava una loro foto
durante un concerto) che aveva un enorme significato e testimoniava
qualcosa di molto profondo e anche spirituale: "Accompagnate
i momenti più belli della mia vita". In quella frase
c'era tutto lo spirito degli anni sessanta: felicità,risate,amici,ascoltare
musica,fare musica. Ma soprattutto emozionarsi ad un brano che
ti accompagnava per tanto,tanto tempo scandendo un'epoca colorata,allegra
nella quale eri sempre innamorato. Ricordo che facevo a gara
con la mia fidanzata quindicenne per superarla nell'allestimento
di questi immensi album.Ma lei era più brava,perché
il papà andava spesso a Londra e in America e le portava
riviste pop introvabili.
Il suo album era certamente più prezioso del mio. Ma
un giorno il mio di papà tornò da New York con
una chicca che la stese secca senza parole: il manifesto originale
del famoso concerto dei Beatles allo Shea Stadium di New York
del 66. E, per farmi felice, ci fece aggiungere in stampa "With
Carlo Verdone In Person". Ricordo che ci fu un'autentica
processione di amici e compagni di scuola per ammirare il cimelio
dei cimeli.Fui molto grato a mio padre per quel pensiero.Francamente
non mi aspettavo da lui,professore serio e spesso severo,una
simpatia per quei quattro. Ma mio padre andò oltre le
mie attese, nonostante la mia bocciatura in quarta ginnasio
con relativo blocco della paghetta e sequestro della batteria,
con la quale suonavo con un gruppo.Mi chiamò nel suo
studio per dirmi testualmente:"… Ho preso due biglietti
per il concerto serale dei Beatles qui a Roma.Ci andremo insieme.E'
un avvenimento storico molto importante,va visto." Quella
comunicazione mi sbalordì.
Mio padre era giovane! Solo "un grande" poteva dire
quella frase…. E le sue quotazioni, nonostante le sberle
per la bocciatura,salirono enormemente. Vedere dal vivo quello
che stavo incollando su un album ed ascoltando su un Philips
ancora "mono",era la più grande emozione della
mia vita.
Ben presto nacque un problema: come andarci vestito? Molti miei
amici si stavano facendo crescere i capelli sopra le orecchie,altri
avevano comprato i famosi stivaletti con la zip e il tacco lungo
usati soprattutto da Lennon, altri optavano per una camicia
a fiori, indossata spesso da Harrison. La mia ragazza,che aveva
trovato con la sorella i biglietti per il pomeriggio,decise
di mettersi una minigonna esagerata e di preparare un cartello
con scritto."PAUL I LOVE YOU!" Io mi incazzai molto
perché le mutande stavano a dieci centimetri dall'orlo
ed ero molto geloso.
Nel frattempo continuavo, in fibrillazione, ad incollare foto
e ritagli dei Beatles e su un articolo lessi: "I Beatles
a Roma suoneranno per 40 minuti. Un milione al minuto il loro
compenso." "Morté…" dissi. Io all'epoca
con il mio gruppo, "The Sound's Players", prendevo
al massimo ventimilalire per due ore. Il 28 giugno arrivò
in fretta. Con mio padre decidemmo di non prendere la macchina
per il gran caos ed arrivammo davanti all'Adriano, in Piazza
Cavour,sudati fradici. Davanti ai nostri occhi un'immagine da
colpo di stato: un centinaio di celerini con casco e manganello
presidiavano l'intera area. Quattro automezzi idranti per disperdere
la folla erano disposti strategicamente. Due ambulanze erano
pronte con il segnalatore acceso e notammo perfino (ma che cavolo
ci entrava…) un cappellano militare! In poche parole per
quella Roma democristiana l'evento doveva apparire come qualcosa
tra l'insurrezionale e l'isteria di massa. Non era un caso che
in quell'epoca i "capelloni" venivano spesso circondati
e riempiti di botte dai celerini solo perché sostavano
su una piazza o su una scalinata.
A spintoni entrammo nel teatro. E mio padre,per una gomitata,perse
subito gli occhiali.Rischiava di vedere il nulla per il suo
astigmatismo. Ma alla fine ,tra centinaia di scarpe, glieli
trovai con una stanghetta rotta.Prendemmo posto su un ottimo
palchetto,avrebbero suonato sotto di noi. La platea era un immenso
minestrone dove c'era di tutto:borghesi con figli,gruppi di
capelloni indecenti, pariolini con i capelli lisci massimo fino
alle orecchie, intellettuali con gli occhiali alla Pasolini.
Improvvisamente intravedo Anna Magnani col figlio Luca. Guarda
schifata quella massa urlante. Poi papà mi fa notare
Rossella Falk che trova il posto occupato da una scalmanata
che le fa il gesto di andarsene a trovare un altro. Le luci
si abbassano di colpo e un urlo unico, infernale,si leva nel
teatro. Esce il presentatore, Lucio Flauto.Una bordata di fischi
ed urla coprono quello che doveva essere il programma della
serata. La sua presentazione dura troppo e quello del palco
accanto gli urla:" Ma parti cò a musica! Che ce
fai nà conferenza?!!".
Fausto Leali,Peppino di Capri,i New Dada ed altri hanno l'arduo
compito di aprire il concerto. Non si capisce una nota tale
è il volume delle urla. Mio padre si mette paura e comincia
a guardare l'orologio. Non fa altro che ripetere "Madonna,ragazzi!".Dalla
platea cominciano i primi attacchi isterici e un ragazzo e una
ragazza vengono portati via di peso dagli infermieri delle ambulanze
come due indemoniati. Un panino colpisce in pieno volto un pompiere
che guarda da dietro le quinte. Il pubblico vuole solo i Beatles
e comincia ad urlare "Fuori! Fuori! Fuori!". Si ha
la sensazione che i gruppi prima dei Beatles si sbrighino per
andarsene il prima possibile. Riappare Lucio Flauto per annunciare
la fine del primo tempo e che il secondo vedrà finalmente
i Beatles. L'ennesimo panino dalla platea non lo prende per
un soffio.
I venti minuti che precedono la loro esibizione sono incandescenti:nessuno
riesce a star fermo col corpo, tutti fumano,tutti sudano. Ma
all'ingresso di un tecnico che porta sul palco la cassa della
batteria di Ringo Starr con la scritta The Beatles, scoppia
un urlo assordante. Nel giro di pochi minuti il palco è
pronto, gli amplificatori Vox accesi, le chitarre sistemate.
Entrano accompagnati da un boato e attaccano subito una scatenata
"Twist and Shout". La massa epilettica dell'Adriano
contrasta con un'eleganza, uno stile ed un' autorevolezza che
mai gruppo rock al mondo ha più avuto. In un completo
nero, camicia bianca, cravatta nera e stivaletti, vediamo ed
ascoltiamo l'inizio di una nuova èra non solo musicale
ma soprattutto di costume. Lennon ha un berretto nero, di vaga
memoria bolscevica, che lo rende ancora più "grande".
Seguono a raffica "I'm a loser"(con Lennon all'armonica),
"A hard day's night", "Ticket To Ride",
"I Feel Fine"…Se Mc Cartney e Lennon sorridono
e si divertono, George Harrison se ne sta disciplinatamente
concentrato e serio. Un po' come Ringo Starr che non perde un
colpo ed è l'unico a muovere la testa ritmicamente facendoci
ricordare che "la zazzera" l'hanno inventata loro.
Piano piano le grida e i pianti isterici rischiano di sommergere
i brani che fatichiamo a riconoscere. Ma ecco, improvvisamente,
gli accordi di una canzone per noi nuova, meravigliosa, potente
"She's a woman". E' il delirio più totale.
Un cretino dietro di me urla:"Io che l'ho!!!". "Ma
che cazzo c'hai se la stanno a fa' a adesso…"gli
risponde un capellone grasso. Ormai siamo tutti in piedi, saltiamo,
battiamo con le mani il ritmo.
Mio padre prende appunti su un taccuino per un articolo ma riceve
una gomitata ogni due secondi e alla fine non si leggerà
un cavolo di quello che ha scritto. Durante quello che doveva
essere l'ultimo brano (che non ricordo), un pazzo scatta dalla
sedia e monta sul palco. Si avventa verso Lennon e gli frega
il berretto. Quattro della sicurezza lo bloccano e lo gonfiano
di botte portandolo dietro le quinte. E'la fine! I Beatles,
terrorizzati, buttano gli strumenti sul palco e scompaiono per
sempre. Il ciccione dietro di me commenta lapidario:"Aho',do'
te volti e te giri c'è sempre no' stronzo…".
Finiva così bruscamente, dopo quaranta minuti "l'evento
degli eventi". Era il primo concerto rock che vedevo e
dentro di me sapevo che ne avrei visti altri cinquecento. Era
solo l'inizio di un'epoca: piena di note, di colori ,d'ispirazioni,
di creatività, di amori nati per una canzone, di provocazioni,
di illusioni…Erano i nostri anni 60'.
Carlo Verdone.
Paul
McCartney in Italia: Piazza Santa Croce a Firenze per l’ex-Beatle?
L’edizione-2011
della kermesse “FiEsta” potrebbe chiudersi con un
evento spettacolare: il concerto di Paul McCartney in piazza
Santa Croce a Firenze. Il capoluogo toscano – che ha ospitato
Sir Paul nel 1993 per il suo ‘New World Tour’ –
è inserita tra le città candidate ad ospitare
il nuovo tour dell’ex-Beatle. Il patron del ‘Summer
Festival’ Mimmo D’Alessandro, la cui agenzia rappresenta
il musicista di Liverpool sin dal 1988, potrebbe riportare su
suolo fiorentino Macca per un concerto da tenersi a settembre
2011. Ai microfoni di Lady Radio, D’Alessandro ha ufficialmente
annunciato che si stanno “ultimando i lavori per portare
a piazza Santa Croce Paul McCartney”. Il tour europeo
non è ancora definito e a giorni si attendono i dettagli
relativi alle città italiane che potrebbero essere ‘toccate’
dallo show di Sir Paul [in lizza sembrano esserci, oltre a Firenze,
anche Napoli e Verona].
15.05.2011
Nasce
il sito ufficiale del “JOHN LENNON MOVEMENT FOR RIGHTS
TO FREEDOM”
Un
movimento per tutelare e promuovere i diritti umani nel segno
di John Lennon: nasce il sito ufficiale del “JOHN LENNON
MOVEMENT FOR RIGHTS TO FREEDOM” (MOVIMENTO JOHN LENNON
PER I DIRITTI ALLA LIBERTA`) con lo scopo di valorizzare “un
tipo di Vita Pacifica per ognuno, seguendo e potenziando i messaggi
universali di Pace, Amore, Libertà, Verità, Fratellanza
e Felicità di John Lennon e di altri grandi leader come
Gesù, Ghandi, Martin Luther King”.
I testi di “Imagine”, “Power to the People”,
“Give Peace a Chance”, “Happy Xmas”,
“Gimme Some Thruth” e “Bring on the Lucie”
sono gli elementi-guida di questo movimento, non di natura politica,
il cui sito ufficiale è:
13.05.2011
La
famiglia McCartney negli scatti di Linda
Se
amate i volumi della Taschen, le foto in bianco e nero e i Beatles,
potrete concedervi un lusso: "Linda McCartney: Life in
Photographs", l'ultima novità dell'instancabile
casa editrice tedesca.
Si tratta di una selezione dall'enorme archivio fotografico
di colei che è stata per 30 anni al fianco di Paul McCartney,
una scelta operata dallo stesso cantante dei Beatles e dai figli:
solo 10 scatti, una sorta di testamento, in omaggio a una fotografa
di prim'ordine, dotata di grande versatilità e spirito
di osservazione. Istantanee della vita di famiglia, della casa
di Londra, degli studi di registrazione del White Album.
"Ora posso pensare a Linda con gioia", ha confessato
Sir Paul ricordando la moglie, deceduta per un tumore 12 anni
fa. "Per me lei resta una presenza molto forte, perche
sono stato sposato con lei per trent'anni - racconta Sir Paul
al Times - Ora, anche nella mia relazione con la mia nuova compagna,
Linda resta una presenza potente, e sono fortunato che Nancy
(Shevell) lo riconosca e ammiri il suo lavoro".
Esistono due versioni dell'opera: quella economica, disponibile
a partire da lunedì nelle librerie, e un'altra ededizione
limitata a 750 copie, numerate e firmate da Sir Paul McCartney.
11.05.2011
“Paul
McCartney a Napoli”: in anteprima su BeatlesNews.it un
‘celebration book’ dedicato al live partenopeo di
Sir Paul del 1991
“Paul
McCartney a Napoli | 5 giugno 1991? è un volume celebrativo,
interamente dedicato all’unico concerto tenuto a Napoli
da Paul McCartney, il musicista di maggior successo nella storia
della musica popolare contemporanea. A distanza di venti anni
esatti da quell’evento-live, tenutosi il 5 giugno 1991
sul palco del Palapartenope, i giornalisti musicali Carmine
Aymone e Michelangelo Iossa raccontano l’unicità
del concerto, inserito nel mini-tour di sei date ‘a sorpresa’
tenuto dall’ex-Beatle all’indomani dell’uscita
di “Unplugged – The Official Bootleg” che
lanciò la serie degli ‘Unplugged’ prodotti
dall’emittente MTV. Da un lato, il repertorio di uno dei
più grandi compositori di ogni epoca e, dall’altro,
l’incanto di una Napoli ‘catturata’ nei primi
anni Novanta.
16..04.2011
WORLD:
in autunno un libro su George Harrison in contemporanea con
l’uscita del film/documentario di Martin Scorsese
La
Abrams ha annunciato la pubblicazione del volume “Living
in the Material World: George Harrison”, scritto da Olivia,
vedova del chitarrista inglese e curatrice della sua eredità
artistica. Il volume vedrà la luce in autunno, in occasione
del decennale della morte di Harrison e dell’uscita
dell’omonimo film/documentario firmato da Martin Scorsese
dedicato all’ex- Beatles.
Scorsese firmerà anche la prefazione al libro: il volume
della Abrams conterrà anche lettere inedite, estratti
di diari del musicista, memorabilia e immagini esclusive che
permetterano di tracciare un ampio profilo di George Harrison
nelle sue differenti vesti di Beatle, di produttore cinematografico,
di musicista solista, di promotore della cultura indiana e di
fondatore dei Traveling Wilbury
02..04.2011
Imagine
di John Lennon sarà il brano d’apertura della compilation
benefica “SONGS FOR JAPAN”
Tutti
insieme per aiutare il Giappone. “Songs for Japan”
è il titolo della raccolta di 38 classici: l’obiettivo
è quello di fornire un aiuto concreto al Giappone, dopo
la recente catastrofe naturale del terremoto e dello tsunami,
ed il conseguente dramma delle radiazioni provenienti dalla
centrale nucleare impazzita di Fukushima. Numerose le partecipazioni
illustri. Tra gli artisti coinvolti spicca il nome di Yoko Ono,
vedova di John Lennon, che ha scelto di regalare ‘Imagine’
come opening track della compilation. “Songs for Japan”
coinvolge oltre di trenta artisti del panorama musicale internazionale,
chiamati ad interpretare 38 indimenticabili classici. Il disco
è già disponibile sugli scaffali virtuali di ITunes
e arriverà in uttti i negozi di dischi – in versione
doppio cd – il prossimo 5 aprile. Il ricavato delle vendite
sarà impiegato per finanziare i soccorsi prestati dalla
Croce Rossa giapponese, che utilizzerà i fondi per le
operazioni di primo intervento attualmente in corso e per la
successiva assistenza alla popolazione. Cantare per il Giappone,
ma non solo: gli artisti e gli editori musicali impegnati nel
progetto hanno rinunciato alle royalty e ai proventi delle vendite.
Ecco la tracklist di “Songs for Japan”: 1. John
Lennon “Imagine” 2. U2 “Walk On” 3.
Bob Dylan “Shelter From The Storm” 4. Red Hot Chili
Peppers “Around The World” 5. Lady Gaga “Born
This Way” 6. Beyonce “Irreplaceable” 7. Bruno
Mars “Talking To The Moon” 8. Katy Perry “Firework”
9. Rihanna “Only Girl (In The World)” 10. Justin
Timberlake “Like I Love You” 11. Madonna “Miles
Away” 12. David Guetta “When Love Takes Over”
* solo su prodotto digitale 13. Eminem “Love The Way You
Lie” 14. Bruce Springsteen “Human Touch” 15.
Josh Groban “Awake” 16. Keith Urban “Better
Life” 17. Black Eyed Peas “One Tribe” 18.
Pink “Sober” 19. Cee Lo “It’s Ok”
20. Lady Antebellum “I Run To You” 21. Bon Jovi
“What Do You Got” 22. Foo Fighters “My Hero”
23. REM “Man On The Moon” 24. Nicki Minaj “Save
Me” 25. Sade “By Your Side” 26. Michael Buble
“Hold On” 27. Justin Bieber “Pray” 28.
Adele “Make You Feel My Love” 29. Enya “If
I Could Be Where You Are” 30. Elton John “Don’t
Let The Sun Go Down On Me” 31. John Mayer “Waiting
On The World To Change” 32. Queen “Teo Torriate
(Let Us Cling Together)” 33. Kings Of Leon “Use
Somebody” 34. Sting “Fragile” 35. Leona Lewis
“Better In Time” 36. Ne-Yo “One In A Million”
37. Shakira “Whenever Wherever” 38. Norah Jones
30..03.2011
Le
lettere private di John Lennon verranno pubblicate nel 2012
dalla Orion Books
Alan
Samson, presidente della Orion Books, ha annunciato che la casa
editrice londinese ha acquistato alla modica – si fa per
dire! – cifra di mezzo milione di sterline i diritti sulla
collezione di carteggi personali di John Lennon, di proprietà
di Yoko Ono, vedova del musicista inglese.”Queste lettere
non sono mai state raccolte prima, e per la maggior parte non
sono mai state viste da nessuno. Sono piene di disegni meravigliosi.
Sono divertenti, tristi e molto umane” ha affermato Samson.
30..03.2011
Sir
Paul McCartney comporrà le musiche per il World Premiere
Ballet della stagione 2011/2012 del “New York City Ballet”
Il
‘master in chief’ del New York City Ballet, Peter
Martins, ha annunicato la collaborazione tra il prestigioso
‘ballet’ newyorchese e Paul McCartney: il musicista
comporrà lo ‘score’ orchestrale del World
Premiere Ballet della stagione 2011/2012.
La composizione di Sir Macca verrà presentata ufficialmente
giovedì 22 settembre 2011: si tratta del primo ‘score’
orchestrale per danza mai elaborato dall’ex-Beatle.
“Sono sempre molto interessato a nuove possibilità
espressive del mio lavoro. Quando sono tornato in Inghilterra
dopo l’incontro con peter Martins, ho immediatamente lavorato
alla composizione ed ora sono alle fasi finali del lavoro”
ha spiegato il compositore di Liverpool.
Martins e McCartney si sono incontrati al Winter Gala della
School of American Ballet nel 2010 e dopo breve tempo hanno
discusso circa le possibilità di lavorare insieme per
un balletto: ”come molti della mia generazione, sono cresciuto
ascoltando la musica dei Beatles e sono molto elettrizzato dal
fatto che McCartney abbia realizzato proprio per il New York
City Ballet il suo primo score orchestrale per una compagnia
di danza” ha affermato Martins.
29..03.2011
Il
14 aprile 2011 sarà venduto all’asta il pianoforte
su cui McCartney suonò ‘Yesterday’ per la
prima volta
Andrà all’asta il prossimo
14 aprile a Londra il pianoforte utilizzato da Paul McCartney
per suonare ‘Yesterday’ per la prima volta. Lo strumento
– un pianoforte ‘Eavestaff’ in stile art deco
– apparteneva alla pop-star Alma Cogan, amica personale
dei Beatles scomparsa prematuramente nel 1966. La sorella, Sandra
Caron, ha messo all’asta il piano per devolvere il ricavato
al London’s Drury Lane Theatre.
Questo pianoforte rappresenta un pezzo della musica pop contemporanea.
È stato, infatti, suonato da Mick Jagger dei Rolling
Stones, da Sammy Davis Junior, da John Lennon e dagli attori
Michael Caine e Sean Connery, tutti ospiti a casa della famiglia
della Cogan durante le sue feste.
“Non credo che allora immaginassero che Yesterday sarebbe
diventata la canzone più ‘reinterpretata’
e celebre di ogni epoca” commenta Ted Owen del Fame Bureau.
Paul McCartney sognò la melodia del brano nel 1964 e
inizialmente pensò di averla rubata. Così andò
a casa della Cogan e le chiese se conosceva quel brano. McCartney
ha più volte ricordato: “Per circa un mese mi aggirai
chiedendo alla gente dell’ambiente musicale se l’avevano
mai sentita prima. Alla fine era come riportare un oggetto smarrito
alla polizia. Pensai che se nessuno la reclamava dopo qualche
settimana avrei potuto tenerla. Andai nell’appartamento
di Alma Cogan a Kensington e chiesi “Che canzone è
questa? E mi misi a suonarla al suo pianoforte. Alma se ne intendeva
di brani, aveva orecchio, ascoltava Jerome Kern e Cole Porter
e quel genere di cose e mi disse: “Non so cosa sia, ma
è bellissima!”
‘Yesterday’ sarebbe uscita successivamente nell’album
dei Beatles “Help” del 1965. Il resto della storia
è noto a tutti!
24..03.2011
LINDA
McCARTNEY: nasce il sito ufficiale per celebrare la vita e la
carriera di Lady Macca
A Linda Eastman, leggendaria compagna
di vita Sir Paul McCartney scomparsa nel 1998, è dedicato
il sito web ufficiale www.lindamccartney.com, presentato dalla
famiglia McCartney per celebrare e raccontare la vita e la carriera
della fotografa/musicista/attivista. Il sito web è un
omaggio alla vita professionale e personale della prima moglie
di Sir Macca: il portale contiene sezioni dedicate alla biografia
di Linda e alle sue passioni per la cucina vegetariana, la fotografia,
la musica e i film.
Il sito anticipa – in parte – la pubblicazione di
un libro speciale dedicato a Linda Mc Cartney dal titolo ‘Linda
McCartney: Life In Photographs’, che verrà pubblicato
dall’editrice Taschen il prossimo mese.
08..03.2011
Paul
McCartney morto in un’Aston Martin? Così diceva
la leggenda, ora c’è la smentita
Un enigma nato in Inghilterra, diffusosi
in tutto il mondo e che ora avrebbe trovato la sua soluzione
a Corsico, alle porte di Milano. Si tratta della leggenda metropolitana
secondo la quale Paul McCartney, uno dei mitici Beatles, sarebbe
morto oltre 40 anni fa in un incidente al volante della sua
Aston Martin. Secondo tale tesi complottistica, quindi, colui
il quale ha partecipato alla realizzazione dei successivi album
dei Fab Four, per poi intraprendere una proficua carriera solista,
sarebbe solo un sosia scelto dagli altri membri del gruppo che
volevano tenere segreto l’accaduto.
Smentita. E proprio quella macchina, un’Aston Martin DB5
del 1964 color sierra blu con interni in pelle nera, è
stata negli ultimi anni nelle mani di Walter Baroni, proprietario
della “Baroni Legend”, officina specializzata nel
restauro e riparazione di macchine inglesi d’epoca: «Un
mio cliente, che voleva un’Aston Martin come quella di
James Bond, nel 2002 ha acquistato quella di McCartney per oltre
300mila euro e me l’ha affidata perché la rimettessi
a nuovo». E dopo aver lavorato sulla macchina Baroni,
in possesso dei documenti comprovanti che si tratta proprio
dell’auto incriminata, è sicuro: «Magari
è morto da un’altra parte, ma sicuramente non all’interno
dell’Aston Martin. È impossibile al 100 per cento».
Come nuova. A convincere Baroni di questo sono le condizioni
della vettura: «Il telaio non è intaccato, e volante,
cruscotto e parabrezza sono ancora quelli originali di fabbrica».
Una situazione non compatibile con un incidente mortale: «Stiamo
parlando di una macchina costruita con i materiali degli anni
’60, in uno scontro violento questi elementi sarebbero
andati distrutti».
Cimelio. L’Aston Martin, se non si troverà un compratore
in Italia, andrà probabilmente all’asta in Inghilterra
con un prezzo-base di un milione di euro, a fronte di un valore
commerciale di 4-500mila. Una cifra legata proprio alla vicenda
di McCartney che, anche se forse falsa, non smette di affascinare
i milioni di fans dei baronetti di Liverpool.
03..03.2011
"Y
Not" il nuovo album di Ringo Starr
Nuovo album
prodotto dalla Hip-O Records e vanta la collaborazione dell’altro
ex-beatle in vita Paul McCartney che suona il basso nel brano
dal titolo Peace Dream e canta con Starr su Walk With You) e
di altri illustri ospiti quali Ben Harper, Richard Marxs, Joe
Walsh, Joss Stone e Van Dyke Parks. Ecco la tracklist di Y Not
il nuovo album di Ringo Star.
Y NOT tracklist
1. Fill In the Blanks
2. Peace Dream
3. The Other Side of Liverpool
4. Walk With You
5. Time
6. Everyone Wins
7. Mystery Of The Night
8. Can’t Do It Wrong
9. Y Not
10. Who’s Your Daddy
21.02.2011
25
febbraio 2011: a Milano un omaggio ‘unplugged’ ai
Beatles nel giorno del compleanno di George Harrison
Un prestigiatore/musicista rende omaggio
ai Beatles nel giorno del compleanno di George Harrison: il
25 febbraio 2011, Gianfranco Preverino – uno dei più
stimati prestigiatori italiani, specializzato nella magia con
le carte da gioco e tra i massimi esperti mondiali sulle tecniche
dei bari nel gioco d’azzardo – celebrerà
il quartetto di Liverpool con uno spettacolo per chitarra acustica
e voce sul palco del centro culturale “Spazio Tadini”
di via Jommelli, a Milano.
Diplomato al conservatorio e avvicinatosi alla musica grazie
al repertorio dei Baetles, Preverino riproporrà in versione
‘unplugged’ una selezione di brani leggendari di
John Lennon, Paul McCartney, George Harrison e Ringo Starr.
21.02.2011
Ringo
Starr in Italia: il 4 luglio 2011 il ritorno di un Beatle a
Roma
Teatro Adriano, giugno 1965: a 46 anni
dal suo primo live romano con i Beatles, uno dei quattro ragazzi
di Liverpool torna a calcare un palco della Capitale facendo
roteare le sue bacchette e regalando al pubblico italiano un
concerto, attesissimo dai tanti beatlefans di ogni età…
Dopo l’annuncio dei concerti di John Mayall e di Sir Elton
John, l’Auditorium Parco della Musica ospiterà
– nell’ambito della rassegna ‘Luglio Suona
Bene’ – il leggendario Ringo Starr. Come recitano
le comunicazioni ufficiali: “il 4 luglio toccherà
a Ringo Starr, per il quale non sono necessarie presentazioni.
È stato il batterista della più celebre band della
storia, i Beatles”.
Da Yellow Submarine a Photograph, da With A Little Help From
My Friends a It Don’t Come Easy: un viaggio in cinque
decenni di carriera per uno dei musicisti più celebri
dell’intera storia del rock.
Su BeatlesNews.it presto aggiornamenti su questo attesissimo
live: Starr è assente dalle scene-live italiane dal 1992,
anno in cui il batterista presentò a Brescia il tour
del disco ‘Time Takes Time’.
09.02.2011
Inaugura
il 9 febbraio 2011 al Beatles Museum di Brescia la mostra fotografica
“The Beatles at the Cavern Club – Liverpool 1961”
I Beatles tennero il loro primo concerto
ufficiale al Cavern Club di Liverpool il 9 febbraio 1961: il
cinquantesimo anniversario di quel leggendario concerto del
quartetto inglese verrà celebrato dal fan-club ‘Beatlesiani
d’Italia Associati’, diretto da Rolando Giambelli,
con una mostra in programma a partire da mercoledì 9
febbraio 2011 negli spazi del “Beatles Museum” presso
il Museo della Mille Miglia di Brescia. La mostra fotografica
è intitolata “The Beatles at the Cavern Club –
Liverpool 1961”.
09.10.2010
I
settant'anni di John Lennon, una festa da 15 milioni di dollari.
Dato lo spessore del personaggio, in
giro per il mondo non si contano i tributi organizzati da fan,
associazioni e istituti di varia natura anche se, per ovvi motivi,
la parte del leone (ferito, ma comunque agguerritissimo) spetterà
alla Emi, major che da un anno a questa parte sta usando con
insistenza l'«oggetto Beatles» per lasciarsi alle
spalle una crisi dolorosa.
Stavolta il nome dell'operazione, concordato con la vedova Yoko
Ono, è «Gimme some truth», lo stesso di un
celebre pezzo dell'album «Immagine»: fan e curiosi
potranno scegliere tra l'intera discografia solista, riunita
nel cofanetto da undici cd «John Lennon Signature Box»,
l'ennesimo best of stavolta intitolato «Power to the People»
(anche in versione cd+dvd) e il box da quattro cd chiamato per
l'appunto «Gimme some truth», con le canzoni di
John riunite per temi (c'è la sezione «Roots»
sulle origini rock and roll, quella «Working class hero»
sui pezzi politici, «Woman» sul suo rapporto con
le donne e «Borrowed time» sulla sua visione della
vita).
Chi è allergico ai cofanetti, può comunque optare
per i singoli album in versione rimasterizzata. Poi c'è
la nuova edizione di «Double Fantasy»: un doppio
cd che unisce all'opera originale lo scarno «Double Fantasy
Stripped Down», una versione dell'ultimo album di Lennon
per l'appunto, spogliata e riportata all'essenzialità
da Yoko Ono e Jack Douglas di nuovo nelle vesti di co-produttori.
Uso intensivo nonché spregiudicato degli archivie, soprattutto,
dell'immagine del Beatle più amato e controverso? A voi
l'ideale risposta a questo interrogativo. Qualche rapido conto,
tuttavia, aiuterà il lettore che ha minore dimestichezza
con la materia beatlesiana.
Poco meno di un anno fa la rivista Fortune, sorta di Bibbia
della finanza a Stelle e Strisce, stimò in 15 milioni
di dollari il giro d'affari annuo legato a Lennon, tra vendita
di dischi e merchandising. Yoko, storicamente osteggiata dai
fan proprio per la grande disinvoltura con cui ha sempre gestito
l'opera e l'immagine del defunto coniuge, può oggi contare
su un patrimonio che, secondo il quotidiano britannico Daily
Mail, si attesta sui 300 milioni di sterline. E dire che non
è neanche il gruzzolo più consistente tra quelli
accumulati da ex Fab Four e di loro eredi.
PENNY
LANE GUIDA AI LUOGHI LEGGENDARI DEI BEATLES A LONDRA E LIVERPOOL
di Alfredo Marziano e Mark Worden
maggio 2010
Alfredo
Marziano e Mark Worden dopo il successo di Floydspotting, uscito
nel 2008 e dedicato ai luoghi della vita e della musica dei
Pink Floyd, propongono un manuale simile dedicato ai Beatles,
concentrandosi sulle città fondamentali dei Fab Four:
Liverpool e Londra.
Il libro si articola in circa
120 schede raggruppate per aree geografiche e corredate da fotografie
inedite e mappe stradali.
La prima sezione, ambientata
a Liverpool, comprende tappe obbligatorie nelle case di nascita
e di residenza dei Quattro e di altri protagonisti chiave della
vicenda (Stu Sutcliffe, Pete Best, Cynthia Lennon, Brian Epstein
): l’abitazione di John Lennon a Menlove Avenue (“Mendips”)
e quella di Paul McCartney a Forthlin Road, in particolare,
rivestono un ruolo cruciale nella storia dei futuri Beatles
così come la Quarry Bank High School frequentata da John
(che diede origine e nome al suo primo gruppo, i Quarry Men)
e l’oratorio della St. Peter’s Church di Woolton,
teatro nel luglio del 1957 del primo fatidico incontro tra Lennon
e McCartney. Il tour prosegue con i locali e le sale da ballo
in cui il gruppo si fece le ossa durante il suo duro periodo
d’apprendistato (il Cavern di Mathew Street, ovviamente,
ma anche il Casbah Club gestito da Mona Best, la madre di Pete)
e con i luoghi della memoria, Penny Lane e Strawberry Field,
che hanno ispirato ai Beatles canzoni leggendarie.
La seconda sezione, ambientata
a Londra, segue la band nelle sue frenetiche attività
nella capitale: lo sfortunato provino presso la casa discografica
Decca, il girovagare tra alberghi, uffici e varie case di residenza
(Wimpole Street, dove Paul visse con la famiglia della fidanzata
Jane Asher; Montagu Square, dove John e Yoko Ono furono arrestati
per detenzione di marijuana), l’esplosione della Beatlemania
(i concerti epocali al London Palladium e al Prince of Wales
Theatre, quando Lennon invitò gli spettatori seduti sulle
poltrone più costose “a far tintinnare i gioielli”),
gli incontri cruciali (John e Yoko all’Indica Books &
Gallery, Paul e Linda Eastman al Bag O’ Nails Club), le
leggendarie sedute di registrazione ad Abbey Road, le turbolente
Get Back Session presso gli studi cinematografici di Twickenham,
il concerto finale sul terrazzo della Apple a Savile Row. Altri
paragrafi sono dedicati ai luoghi che furono teatro di famose
sequenze cinematografiche o di scatti per le copertine dei dischi,
o che i Beatles frequentarono per impegni professionali (studi
fotografici e BBC) e durante il poco tempo libero (night club
e luoghi di ritrovo).
Ogni scheda è arricchita
di cenni storici su luoghi ed edifici, aneddoti e altre informazioni
utili, curiose, divertenti. Un libro da leggere per guardare
la storia del gruppo da un’altra postazione ma anche una
guida pratica, un Baedeker da usare veramente se si è
in vacanza in Inghilterra e si ha voglia di conoscere i Beatles
“sul campo”.
Alfredo Marziano è nato a Biella nel 1957. Giornalista
ormai di lungo corso, è stato caporedattore del mensile
Musica e Dischi e corrispondente dall’Italia di trade
magazines inglesi come fono e MBI, oltre che collaboratore della
prima ora del sito Rockol per cui cura tuttora notizie, interviste
e recensioni.
Mark Worden è nato a
Londra nel 1959 ma è cresciuto vicino a Cambridge, la
città natale di Syd Barrett, Roger Waters e David Gilmour
che tanta parte ha avuto nella formazione dei Pink Floyd. Ha
trascorso la sua vita adulta a Milano, dove lavora come giornalista.
AUTORI Alfredo Marziano e Mark Worden
TITOLO Penny Lane
SOTTOTITOLO Guida ai luoghi leggendari dei Beatles a Londra
e Liverpool
EDITORE Giunti
COLLANA Bizarre
PAGINE 240
PREZZO € 18
LIBRERIA maggio 2010
Concettuale,
sensazionale ed emozionale, l'artista londinese Sam Taylor-Wood
traslittera il suo personale, valido e già apprezzato
contributo visionario dalla video arte al sistema cinematografico:
il suo approccio è garbato, semplice e svincolato da
certi schematismi visivi leziosi e ricercati. La forma è
americana, la tonalità puramente british: scalfisce le
tematiche a lei care, come la solitudine, l'isteria e l'euforia
nei rapporti interpersonali, ri-esplorandole sul grande schermo
tra gli anni ruggenti del ribelle John Lennon e i drammi familiari
srotolati e implosi tra le fragili mura domestiche, il rock'n'roll
anni '50 e un'incontrollabile e trascinante poetica voglia di
libertà.
Liverpool, 1955. John Lennon ha quindici anni e vive una certa
insofferenza sovversiva verso le convenzioni ieratiche della
società britannica e le regole precostituite dell'austera
zia Mimi, con la quale vive da quand'era piccolo. Dopo la dolorosa
morte di suo zio George, spinto da un grande intuito, si riavvicina
alla madre, una donna fuori dagli schemi, che si ciba di musica
rock e gli aprirà le porte percettive di una nuova dimensione,
che gli permetterà di esprimere il suo spirito erratico
e lo renderà un genio incontestabile: la musica.
Nowhere Boy è un'opera che parla di rock eppure non si
profila come un'opera-rock, come lo era invece stato Across
The Universe. Sam Taylor-Wood asseconda in scioltezza le sfumature
irriverenti e crepuscolari di un dissoluto John Lennon adolescente,
dotato di verve indisciplinata e di un'intelligenza e una sensibilità
che ne hanno fatto un ragazzo tormentato e un musicista leggendario.
Il suo stile è essenziale, rigoroso e privo della surreale
visionarietà della sua arte: l'unità narrativa
sembra voler quasi bilanciare la frammentazione interiore dell'identità
del protagonista. E le tonalità assai soffici, trattenute
per certi versi, dell'impianto filmico, alternate agli scorci
onirici che invece rimandano specialmente alla tautologia della
"New British Art", sorprendono lo spettatore: la regista
racconta una storia indubbiamente commovente temperando anche
semplificazioni lucide e mai riduttive, come quelle che dispiegano
l'indotto familiare, che non catalizzano la visione né
il giudizio. Riesce così a ricomporre un ritratto dell'artista
da giovane con una vibrante intensità, allontanandosi
dagli stilemi narrativi canonici che avrebbero potuto viziare
l'opera prima e addensando le immagini in un tono trasversale,
di distanza partecipe che restituisce, attraverso lo humour
inglese delle battute brillanti e delle incisive psicologie
dei protagonisti e il sottotesto musicale di Elvis Presley,
un'immagine romantica, e non sentimentale, del Lennon pre-Beatle.
Sottratto il fantasma epocale della controcultura di una più
grigia Liverpool, della trasgressione generazionale oltre le
bravate giovanilistiche e dei contesti sociali raffermi nelle
trame relazionali, resta il miracolo di una purezza che gli
attori, dalla rivelazione Aaron Johnson, protagonista assoluto
del film, al bravo e niveo Thomas Sangster (Love actually -
L'amore davvero) nel ruolo di Paul McCartney, alle prime donne
Kristin Scott Thomas e Anne-Marie Duff, riescono ad assorbire
come spugne talentuose e a donare al pubblico con una carica
di energia metafisica che ricorda piacevolmente e senza nostalgia
quella di cui furono capace Lennon e la sua musica.
11.05.2010
Domenica 6 giugno 2010 - Beatles Day a Brescia.
A Brescia la nuova edizione del Beatles Day organizzata dal
fan-club BEATLESIANI D'ITALIA ASSOCIATI presieduto da Rolando
GiambelliIl prossimo 6 giugno la città di Brescia ospiterà
l'edizione-2010 del BEATLES DAY organizzato, come di consueto,
da BEATLESIANI D'ITALIA ASSOCIATI, il fan-club presieduto da
Rolando Giambelli.
Dalle ore 10.30 alle 24.00 di DOMENICA 6 GIUGNO (anniversario
dell’incontro dei Beatles con George Martin negli studi
di Abbey Road a Londra) la struttura polifunzionale "LA
NAVE DI HARLOCK" di Brescia (adiacente al Parco Ducos in
località SAN POLO) accoglierà i beatlefans, le
Beatle-band, i collezionisti e gli appassionati del quartetto
di Liverpool provenienti da tutta Italia.
L'ingresso è libero; l'edizione-2010 del B-DAY è
dedicata alle celebrazioni del 40esimo anniversario di LET IT
BE, ultimo album della discografia ufficiale dei Beatles.
Il Beatles Day 2010, come è ormai tradizione della Associazione
guidata da Giambelli, promuoverà gli scopi umanitari
dell’UNICEF, il Fondo dell’ONU per l’infanzia,
di ESSERE BAMBINO (Associazione che s’interessa dei piccoli
sieropositivi), dell’AMEI per le epatopatie infantili,
di TELEBIMBO, di PROGETTO SORRISO per adottare una famiglia
a distanza, di ABE, ADMO e di altre associazioni.
La lunga kermesse sarà presentata da Emi Barochelli coadiuvata
da Franco Sandri e Furio Sollazzi.
.06.10.2009
Inaugurazione
del Beatles Museum italiano.
Un concerto dedicato alla musica di John
Lennon, Paul McCartney, George Harrison e Ringo Starr per inaugurare
il primo museo italiano dedicato ai 'favolosi' Beatles.
Nel giorno del compleanno di John Lennon, il 9 ottobre 2009
(a partire dalle ore 21.00) aprirà i battenti il BEATLES
MUSEUM di Brescia, presso la sede dello storico Museo della
Mille Miglia (http://www.millemiglia.it/) che celebra la gara
automobilisica più celebre del mondo.
Voluto fortemente dal fan-club Beatlesiani d'Italia Associati
e dal suo fondatore Rolando Giambelli, il Beatles Museum ospita
dischi rari, strumenti, fotografie, poster, locandine e memorabilia
legate all'universo beatlesiano.
La serata inaugurale vedrà protagonista la Beatle-band
THE BEATOPS, che ripercorrerà in musica la carriera della
formazione più celebre della storia del rock.
.05.10.2009
L'omicidio-Lennon
in scena a Pavia il prossimo 10 ottobre
JOHN LENNON, OMICIDIO DI UNA ROCKSTAR:
questo il titolo dello spettacolo presentato da Ezio Guaitamacchi
che andrà in scena sabato 10 ottobre (dalle ore 22.30)
allo SPAZIO MUSICA di Pavia.
Lo spettacolo prende le mosse, naturalmente,
da quella notte newyorchese dell'8 dicembre 1980 in cui il folle
Mark David Chapman esplose cinque colpi di pistola contro John
Lennon dinanzi all'ingresso del suo appartamento, a pochi passi
da Central Park. Tanti gli interrogativi: perché Chapman
lo ha fatto? l'ha mandato qualcuno a New York? Cosa c'entrano
CIA e FBI? Il delitto più famoso della storia del rock
viene ricostruito attraverso un racconto avvincente e dettagliato,
costellato di misteriose coincidenze e curiosa aneddotica.
Il caso-Lennon è definitivamente
chiuso? A dare risposta ai dubbi che avvolgono la figura di
Chapman risponde Guaitamacchi, critico musicale, autore e conduttore
radio/televisivo, divulgatore-rock, direttore del mensile JAM
e di numerose iniziative editoriali, fondatore del Master in
Giornalismo e Critica Musicale presso il Centro Professione
Musica di Milano.
Nel corso dello spettacolo sarà
possibile ascoltare - in versioni per voce e chitarra acustica
- alcuni brani legati al mito-Lennon (da Love Me Do a Come Together)
che verranno interpretati dai vocalist Brunella Boschetti e
Boris Savoldelli, 'commentati' dall'action painting di Carlo
Montana e dalle videoproiezioni di Filippo Guaitamacchi.
29.08.2008
UNA
BIOPIC SU JOHN LENNON
A dirigere la pellicola sarà la regista inglese Sam Taylor-Wood.
Le riprese inizieranno a marzo e si svolgeranno a Liverpool.
La regista
inglese Sam Taylor-Wood dirigerà una biopic su John Lennon,
che sarà incentrata sulla giovinezza del cantante e sull'influenza
che hanno avuto sua madre e sua zia Mimi, sulla sua vita.
Le riprese del film, che sarà prodotto da Robert Bernstein
e Douglas Rae della Ecosse Films, inizieranno a marzo e si svolgeranno
a Liverpool.
Taylor-Wood - che nei mesi scorsi ha presentato a Cannes il
suo cortometraggio, Love You More - sostiene di essere rimasta
particolarmente affascinata dalla figura di Lennon, per come
è tratteggiata nella sceneggiatura di Matt Greenhalgh
ma anche dalle donne che gli sono state accanto durante i suoi
primi anni di vita e che "hanno contribuito a farlo diventare
quello che è stato in seguito".
Anche il produttore Robert Bernstein si è detto soddisfatto
di aver affidato il progetto a Sam Taylor-Wood, e sostiene che
la sua visione della storia, così inusuale, si presta
a raccontare in maniera adeguata il genio di Lennon.
Nasa
trasmetterà "Across the universe" dei Beatles
nello spazio.
Lunedì 4 febbraio 2008
LONDRA (Reuters) - Chi avrebbe mai pensato che "Across
the universe", la celebre canzone dei Beatles divenuta
un inno al pacifismo, avrebbe davvero attraversato l'universo
per arrivare fino alla Stella Polare?
Non si tratta di un gioco di parole, è tutto vero: in
occasione del quarantesimo anniversario dell'incisione della
canzone, un accanito fan della band ha pensato a questa celebrazione
intergalattica e ha convinto la Nasa sperando di convertire
le forme di vita aliena ai Beatles.
"Al momento mandiamo messaggi in codice Morse per contattare
gli alieni", ha raccontato Martin Lewis alla radio BBC.
"Forse dovremmo tentare con qualcosa di più vivace".
Se tutto va secondo i piani, la Nasa trasmetterà la canzone
dei Beatles tramite il suo network spaziale all'una di questa
notte.
Nello stesso esatto momento i fan di tutto il mondo ascolteranno
"Across The Universe" nel tentativo di "creare
una convergenza armonica" sulla terra e nell'universo.
Secondo una dichiarazione della Nasa la trasmissione sarà
indirizzata alla Stella Polare, distante 431 anni luce dalla
terra. La canzone viaggerà nell'universo ad una velocità
di 186.000 miglia al secondo.
L'ex Beatle Paul McCartney si è congratulato con la Nasa
e ha chiesto di trasmettere i suoi saluti a chiunque sia là
fuori.
"Spettacolare! Ben fatto, Nasa", recita una sua dichiarazione
diffusa dall'agenzia spaziale. "Mandate il mio amore agli
alieni".
McCartney,
spunta una figlia segreta.
12 luglio 2007
Tedesca 44enne: proverò che è mio padre
Si chiama Bettina K., è una tedesca di 44 anni e sostiene
di essere la figlia segreta di Paul McCartney. Dal 1983 si batte
per provare che il cantante è suo padre, anche se - spiega
il Corriere della Sera - nel 1984 un test del Dna escluse la
parentela. Bettina non ci sta e risponde che per la prova l'ex
Beatle mandò un sosia. Accusa pensante per McCartney,
che è stato ora iscritto nel registro degli indagati.
Bettina fa l'infermiera a Berlino e quanto a test di Dna pare
avere idee chiare. Evidentemente ha anche prove concrete, visto
che i giudici si sono lasciati convincere sulla possibilità
che McCartney abbia confuso le carte al momento della prova
di paternità. Se il musicista dovesse mettere piede in
Germania in questo periodo, rischierebbe l'arresto.
A far iscrivere Paul nel registro degli indagati, una foto scattata
e autografata il giorno del test del Dna e tirata ora fuori
dagli atti del vecchio processo: quell'immagine mostra un Paul
più giovane e magro di quello che sarebbe dovuto andare
a fare il test. "Non è lui. A questo punto della
sua vita - spiega Bettina - Paul era già paffuto mentre
la foto è quella di un giovane smagrito, sembra lui,
ma molti anni prima. E' diversa e persone competenti mi hanno
anche detto che è fatta da un destro, mentre lui è
mancino".Secondo quanto sostiene la 44enne tedesca, la
relazione fra McCartney e la madre di Bettina, Erika, sarebbe
iniziata nel 1959 ad Amburgo, dove gli ancora sconosciuti Beatles
stavano tenendo alcuni concerti. Un amore che sarebbe durato
tre anni, fino a quando, nel 1962, Erika rimase incinta. "Voleva
che mia madre abortisse", ha raccontato la 44enne al Die
Welt.
Invece Bettina venne al mondo e la madre chiese a McCartney
aiuti economici: Paul accettò, mettendo in chiaro che
non avrebbe però mai riconosciuto la figlia. Un versamento
di 16mila marchi nel 1966 servì a chiudere la bocca a
Erika: "Era il prezzo del silenzio: durante la tournée
di quell'anno della band in Germania mia madre si impegnò
a tacere". La presunta figlia di McCartney però
ha deciso di andare fino in fondo.
Intanto il cantante, reduce dalla tempesta giudiziaria del divorzio
da Heather Mills, pare fare spallucce a tutto quello che si
scrive su di lui. "C'è la luce alla fine del tunnel,
e ci arriverò, nel frattempo mi godo il lavoro e la famiglia",
dice Paul McCartney al Guardian, spiegando che il miglior modo
di evitare di vedere i dettagli della propria vita privata sui
tabloid è di non leggerli.
Il prossimo e assai pubblicizzato divorzio dalla seconda moglie
dovrebbe costare a Sir Paul circa 145 milioni di euro, riducendo
la sua fortuna personale a più o meno un miliardo di
euro: "C'è tanta gente che sta messa molto peggio
di me, posso vedere le cose nella giusta prospettiva".
L'importante, per il momento, è che non metta piede in
Germania.